E' partita la nuova missione spaziale Copernicus

Francesco Russo
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AGI - È iniziato il viaggio di cinque anni intorno alla Terra del satellite Copernicus Sentinel-6 Mike Freilich, che monitorerà l'innalzamento dei mari grazie a nuove tecnologie radar che forniranno una topografia oceanica mai così precisa. L'obiettivo è consentire alle autorità di preparare la risposta a una delle conseguenze più preoccupanti del riscaldamento globale. Con la propulsione di un razzo Falcon 9 di Space X, la società aerospaziale di Elon Musk, Sentinel-6, pesante 1,2 tonnellate, è stato lanciato ieri, alle 18:17 italiane, dalla base dell'aeronautica Usa di Vandenberg, in California.

Un'ora e mezza dopo, a conferma del successo del lancio, il primo contatto è stato stabilito dalla stazione di terra in Alaska. In orbita a un'altezza di 1.300 chilometri, ogni 10 giorni il satellite fornirà una mappatura completa del 95% della superficie oceanica non coperta dal ghiaccio. Copernicus Sentinel-6 proseguirà così la misurazione delle tendenze di lungo termine del livello dei mari avviata nel 1992 ed è frutto della collaborazione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) con la Commissione Ue, l'Eumetsat, la Nasa, la National Oceanic and Atmospheric Administration statunitense e il Centre national d'etudes spatiales francese. Una collaborazione della quale Josef Aschbacher, direttore del Programma per l'Osservazione Terrestre dell'Esa, ha auspicato un'ulteriore "fruttuosa" prosecuzione. "Sono estremamente fiero di aver assistito al lancio di Copernicus Sentinel-6 e di sapere che abbia iniziato la sua missione per proseguire le misurazioni dei livelli del mare così necessarie per comprendere e monitorare la preoccupante tendenza all'innalzamento dei mari", ha dichiarato Aschbacher.

Le comunità costiere sono, dagli albori dell'umanità, tra le più popolate ed è quindi necessario che le autorità possano contare su dati il più dettagliati possibile per poter elaborare in tempo le strategie necessarie a proteggere gli insediamenti più vulnerabili. Negli ultimi trent'anni i rilevamenti si sono appoggiati prima sulla collaborazione franco-statunitense nelle missioni Topex-Poseidon e Jason e successivamente sui diversi satelliti lanciati dall'Esa: Ers, Envisat, Cryosat e, negli ultimi quattro anni, quelli del programma Copernicus, stato dell'arte di questa tecnologia.

Nel periodo di monitoraggio il livello del mare appare salito in media di 3,2 millimetri all'anno, con un'accelerazione a 4,8 millimetri all'anno nei tempi più recenti. Come la missione Copernicus Sentinel-3, iniziata nel 2016 e proseguita con un secondo lancio nel 2018, anche quella iniziata ieri si avvarrà di due satelliti distinti e identici. Copernicus Sentinel-6B raccoglierà il testimone nel 2025 in modo da estendere la raccolta dei dati per altri 5 anni.

I satelliti Copernicus sono forniti di un altimetro radar che misura il tempo che impiegano i segnali a viaggiare verso la superficie terrestre e a tornare indietro, consentendo così di misurare l'altezza della superficie marina. A rendere i dati mai così precisi sono le nuove tecnologie di localizzazione e un radiometro a microonde che misura la quantità di vapore acqueo nell'atmosfera, la quale influenza la velocità del segnale radar. è nello sviluppo di quest'ultimo strumento e nella logistica del lancio che si è concretizzata la maggior parte del contributo della Nasa, laddove la costruzione e buona parte delle restanti tecnologie del satellite portano il marchio dell'Europa.

A suggellare questo sodalizio euro-americano è stata la scelta di intitolare il satellite al celebre oceanografo statunitense Mike Freilich, scomparso lo scorso 5 agosto. "Mike Freilich ha aiutato a rendere la Nasa un partner risoluto degli scienziati e delle agenzie spaziali mondiali, e il suo amore per l'oceanografia e la scienza della Terra ci hanno aiutato a migliorare la nostra comprensione del nostro bel pianeta", ha dichiarato Thomas Zurbuchen, amministratore associato per la Scienza della Nasa, "questo satellite, che i nostri partner europei hanno voluto così gentilmente intitolare a lui, concretizzerà il fondamentale lavoro nel quale Mike credeva, portandolo avanti per il bene delle generazioni future".