"E poi la vita chi te la salva?": Campagna contro violenza... -2-

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Roma, 18 set. (askanews) - "Si è così minata l'alleanza medico-paziente - avverte Anelli - e creata una evidente frattura nel delicato mondo sanitario, in cui la reciproca fiducia, tra curato e curante, è il cemento che tiene insieme il Servizio Sanitario pubblico. Di qui il ripetersi di aggressioni ai danni dei colleghi su cui viene scaricata la responsabilità e di conseguenza la rabbia dei pazienti e dei loro familiari per ogni vero o presunto malfunzionamento del sistema".

"Occorre subito un provvedimento, meglio se un Decreto Legge, visto il carattere di necessità e urgenza, che intervenga, inasprendo le pene, permettendo la procedibilità d'ufficio, prevedendo, oltre alla messa in sicurezza di tutte le strutture sanitarie, la presenza di un presidio di pubblica sicurezza nei pronto soccorso - conclude Anelli -. E serve nel medio - lungo periodo un netto cambiamento di rotta a livello culturale per ricostruire il patto di fiducia tra medici e cittadini, che è imprescindibile per l'alleanza terapeutica. È su tutti questi fronti che, insieme alla nostra Commissione Fnomceo per la Sicurezza degli operatori, stiamo lavorando".