E.Romagna, Di Stefano: contro pericoloso cazzaro avrei votato Brucaliffo

Pol/Vep

Roma, 27 gen. (askanews) - "Salvini ha straperso malamente e dolorosamente e quindi, da piccolo uomo com'è, è passato alla tecnica piu' vecchia del buttarla in calcio d'angolo parlando del disastro del M5S. Un disastro che esiste, ma che parla una lingua totalmente diversa da quello leghista, intanto perche' noi giocavamo per esserci, per entrare in regione, certamente non per vincere visto il nostro momento storico di ristrutturazione". E' quanto scrive Manlio Di Stefano (M5s), sottosegretario agli Esteri, sulla sua pagina Facebook.

"E sopratutto perche' non siamo andati noi in giro per le piazze, con un linguaggio osceno, a giurare su figli madonne e madri che avremmo fatto i miracoli se ci avessero dato fiducia, miracoli che, tra l'altro, la Lega non ha mai fatto nella sua immonda storia politica. Volete - aggiunge - la mia semplicistica analisi del voto? Fossi stato un emiliano-romagnolo avrei votato persino il Brucaliffo se questo avesse potuto evitare di dare la mia regione in mano a un cazzaro pericolosissimo per la societa' e la democrazia come Salvini. A chiunque piuttosto che vedere altri citofoni, altri crocifissi baciati, altri tweet come quello su Bryant. Chiunque al suo posto significa anche accettare di aver perso chi avrebbe votato M5S e invece ha scelto di turarsi il naso e votare Bonaccini. Amen, va bene cosi', va buttata giu' e messa come altra esperienza da cui ripartire dai prossimi stati generali. Intanto una cosa e' certa, anche Renzi si senti' immortale quando nel 2014 prese il 40% e noi prendemmo il 14%, poi la storia si inverti' totalmente e ci porto' al governo, che questo sia un monito per chi oggi si crede potente".