"E tu? Sei vaccinato?". A Custonaci, dove il sindaco va casa per casa

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- (Photo: getty - hp)
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“E tu? Sei vaccinato?”. È la domanda che in questi giorni il primo cittadino di Custonaci, Giuseppe Morfino, ha ripetuto centinaia di volte. “Sono disposto ad andare casa per casa per comprendere, da primo cittadino e da medico, perché una parte della popolazione non ha ancora ricevuto il vaccino”, aveva detto all’indomani dell’inserimento del Comune trapanese nella lista dei 55 a rischio a causa della percentuale di vaccinati inferiore al 60% e dell’incidenza di contagi nei sette giorni (13-19 agosto, ndr) superiore a 150 casi per 100 mila abitanti. Per queste località la Regione Sicilia, fanalino di coda nella classifica nazionale dei vaccini e prima zona a tornare gialla in Italia, aveva disposto misure anti-Covid aggiuntive nel tentativo di contenere il rischio contagio.

Preoccupato, Morfino non ha perso tempo: è sceso in piazza e ha citofonato ai cittadini, cercando di convincere scettici e indecisi dei vaccini. Primo cittadino da due anni e medico del paese per quaranta, oggi raccoglie i frutti della sua opera di persuasione: “Molti cittadini sono stati miei assistiti, quindi tra noi c’è un rapporto di fiducia. Fortunatamente la situazione è in miglioramento: l’adesione alla campagna vaccinale è aumentata, gli ultimi dati dell’azienda provinciale sanitaria fanno ben sperare. Eravamo al 57% di vaccinati, ora puntiamo a raggiungere il 65%. Il supporto dell’Asp e dei medici di base è stato fondamentale”, racconta all’HuffPost il sindaco. Morfino sottolinea però che “ogni rosa ha le sue spine e ci sono stati anche cittadini che non hanno accettato di buon grado la mia sollecitazione: può capitare”.

In generale, prosegue il primo cittadino, “non ho incontrato molti veri e propri No Vax. Il sentimento prevalente è la paura, sia tra gli anziani che tra i giovani: ho parlato con persone spaventate e disorientate dalle notizie sugli effetti avversi dei vaccini, dalla disinformazione, dalle fake news veicolate dai social network”.

A parlare di cittadini confusi e poco informati giunge anche il dottor Tommaso Salvatore Chirco, medico di base a Custonaci. “Purtroppo raccogliamo quello che è stato seminato. La situazione che ci troviamo a vivere oggi è figlia delle notizie discordanti giunte sui vaccini nei mesi passati: la gente è ancora spaventata. Un esempio su tutti è la vicenda AstraZeneca”, dice all’HuffPost il medico. Il medico prosegue sottolineando che “non tutti hanno una cultura scientifica o posseggono gli strumenti per poter metabolizzare e comprendere le notizie nella loro interezza: bisogna sempre tenere conto che la popolazione è eterogenea e, in alcuni casi, più facilmente influenzabile. I social, purtroppo, contribuiscono notevolmente alla malainformazione”.

I segnali sono positivi. “Proprio ieri ho ricevuto l’elenco aggiornato dei miei assistiti non ancora vaccinati: i numeri sono in miglioramento, ora si attestano sul 25-30%. Li sto ricontattando, sto insistendo con un’opera di educazione sanitaria, che noi medici di base portiamo avanti da sempre”, dice Chirco.

Ma lo zoccolo duro degli scettici resta. “Nonostante si cerchi di spiegare quanto e perché i vaccini siano sicuri, i pazienti vengono bombardati da mille informazioni errate che vanificano i nostri sforzi. Proprio ieri mi sono confrontato con un paziente trentenne che mi ha detto ‘io e la mia famiglia faremo il vaccino soltanto quando il governo introdurrà l’obbligo e lo Stato si sarà assunto le sue responsabilità’. Questo dà il polso della situazione”.

Intanto la campagna vaccinale prosegue in tutta la Regione e gli sforzi non si fermano. La scorsa settimana ha fatto notizia la somministrazione di dosi avvenuta nel popolare mercato di Ballarò a Palermo: la mattina del 2 settembre il commissario Covid palermitano Renato Costa e i medici in servizio alla struttura commissariale hanno vaccinato i gestori delle bancarelle direttamente sul loro luogo di lavoro. ”È una giornata straordinaria - aveva dichiarato il commissario Costa -. Con l’aiuto dei consiglieri della prima circoscrizione stiamo raggiungendo un gran numero di persone che ogni giorno vivono e lavorano nel mercato di Ballarò. Vogliono informazioni, consigli, cercano rassicurazioni dai da noi medici. La soddisfazione più grande per noi è vedere che ci ascoltano, si fidano, si convincono e alla fine si vaccinano. Siamo felici di come sta andando”. L’iniziativa rientrava nel tour che la struttura commissariale sta portando avanti nella provincia e nella città di Palermo per le vaccinazioni “di prossimità”, con l’obiettivo di portare le dosi direttamente alla popolazione e nei quartieri.

Ma veniamo ai numeri. Secondo l’ultimo monitoraggio Agenas (aggiornato al 6 settembre, ndr), in Sicilia la popolazione che ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid è pari al 64,06%, mentre coloro che risultano immunizzati con ciclo completo rappresentano il 56,54%. Per quanto riguarda l’incidenza del virus, i dati del 7 settembre segnalano 875 nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in a fronte di 24.465 tamponi processati. Il tasso di incidenza è al 3,6%, lunedì era stata del 7,4%. Sul fronte del contagio nelle singole province la situazione è la seguente: Palermo 292, Catania 232 Messina 20, Siracusa 68, Ragusa 36, Trapani 102, Caltanissetta 29, Agrigento 61, Enna 35.

L’isola resta sempre la prima regione per numeri di nuovi contagi giornalieri seguita dal Veneto con 583 casi. Gli attuali positivi sono 28.547 con un decremento di 404 casi. I guariti sono 1.250, mentre si registrano altre 29 vittime che portano il totale dei decessi a 6.484. La regione comunica inoltre che i decessi comunicati oggi sono riferiti: tre al 7 settembre, cinque al 6 settembre, 12 al 5 settembre, cinque al 4 settembre e quattro al 3 settembre.

Sul fronte ospedaliero, alla data del 7 settembre sono i ricoverati sono 966, nove in meno rispetto a ieri mentre i pazienti in terapia intensiva sono 116, quattro in meno rispetto a ieri.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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