Easyjet si ritira, Delta vuole entrare solo col 10%, Fs non vuole andare oltre il 30. La partita Alitalia si complica: così resta sul groppone dello Stato

Maria Chiara Furlò

Tra defezioni e riduzioni delle partecipazioni previste, il peso della nuova Alitalia rischia di ricadere sempre più solo sulle spalle dello Stato. Saranno però così larghe da poterlo sopportare ancora? Le percentuali (e le relative cifre in termini di milioni) dell'impegno dei privati calano sempre di più e tutto fa pensare che la torta andrà ridistribuita tra chi resta, ossia la parte pubblica (Fs e Tesoro). I cordoni della borsa però sono stretti, ricordava il ministro dell'Economia Giovanni Tria, e tutto diventa più difficile.

Dal vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, per ora tutto tace. Il vicepremier leghista, Matteo Salvini, continua a fidarsi del suo operato "Di Maio sta lavorando bene, come su Ilva". E l'unico a parlare dal lato M5S è il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, che d'accordo con Salvini sui complimenti a Di Maio ("Quello di Alitalia è un dossier gestito molto bene dal collega) resta positivo e a margine di un incontro in prefettura a Cuneo si mostra convinto: "siamo in dirittura d'arrivo. Entro fine marzo la soluzione". Tutto intorno però la trattativa continua a scricchiolare un bel po' e perde pure pezzi.

Dalla partita in gioco per il futuro della compagnia aerea si è infatti oggi ufficialmente sfilata easyJet. Alla base di questa decisione, ci sarebbe stata la richiesta della compagnia britannica di avere il proprio hub su Milano, cosa al momento tecnicamente infattibile. Delta Air Lines, invece, non abbandona il campo. La compagnia americana, per ora, non mette in discussione la partnership futura con Alitalia e conferma che le trattative con Ferrovie dello Stato – con cui si stanno esplorando modalità di lavoro – continuano. Le discussioni, quindi, rimangono in corso essendo Alitalia un partner di lungo termine di Delta.

Guardando ai numeri però, secondo quanto riportato dal Messaggero, la convinzione del vettore statunitense potrebbe non essere più la stessa che si...

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