Ebola, Unicef: 1380 bambini orfani o non accompagnati in Congo -3-

Mpd

Roma, 13 ago. (askanews) - Per i bambini non accompagnati, i team psicosociali forniscono un'assistenza dedicata che include cibo, sostegno psicologico e assistenza materiale. L'UNICEF gestisce tre asili nido accanto ai centri di trattamento di Ebola nei punti caldi dell'epidemia, dove i sopravvissuti di Ebola, che sono immuni alla malattia, assistono e monitorano da vicino i neonati e i bambini molto piccoli fino a quando i loro genitori o chi si prende cura di loro non hanno completato il trattamento.

Per i bambini che non hanno genitori sopravvissuti, i bisogni sono a più lungo termine. Gli assistenti psicosociali lavorano per collocare i bambini con parenti o famiglie affidatarie - un compito non facile, dato l'onere economico di allevare altri bambini e la pervasiva paura di prendere la malattia o di essere associati ad essa. Spesso questo richiede una delicata mediazione e un sostegno finanziario per il cibo, le rette scolastiche e altri beni di prima necessità. La natura del sostegno è determinata dai bisogni più urgenti di ogni bambino o famiglia.

Tutti i bambini hanno bisogno di assistenza psicosociale per mitigare gli effetti debilitanti della perdita, dello stigma e dell'isolamento, ed è per questo che l'UNICEF sta lavorando per aumentare rapidamente i programmi di protezione dei bambini nelle aree colpite dall'Ebola.

"Il numero di bambini orfani dell'Ebola o lasciati da soli sta crescendo con la stessa velocità dell'epidemia", dice Edouard Beigbeder, rappresentante dell'UNICEF nella RDC. "La cura, l'assistenza specializzata e le risorse per questi bambini vulnerabili devono tenere il passo", avverte.