Ebola, Unicef: 1380 bambini orfani o non accompagnati in Congo -2-

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Roma, 13 ago. (askanews) - "Questa malattia è stata particolarmente straziante per i bambini", dice Pierre Ferry, responsabile dei programmi di protezione dell'infanzia dell'UNICEF nella RDC: "I bambini guardano i genitori che muoiono davanti a loro o vedono i loro cari portati nei centri di trattamento Ebola, incerti su quando o se torneranno. Stanno lottando con il dolore e l'ansia, mentre devono confortare e prendersi cura dei fratelli più piccoli. Molti affrontano la discriminazione, la stigmatizzazione e l'isolamento". L'UNICEF sta lavorando a stretto contatto con i partner e le comunità per identificare rapidamente i bambini colpiti e personalizzare il supporto per rispondere ai loro ampi bisogni fisici, psicologici e sociali.

Ad oggi, l'organizzazione delle Nazioni Unite ha formato 906 assistenti psicosociali e psicologi che forniscono una serie di servizi di assistenza personalizzata per i bambini orfani e separati. "Provenendo dalle comunità colpite, gli operatori psicosociali sono tra gli attori più fidati nella risposta", dice Ferry, "come risultato, sono stati in grado di ridurre la discriminazione dannosa e la disinformazione e aumentare l'accettazione e l'impegno della comunità, che è fondamentale per fermare l'epidemia".

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