Ebrei: gravi le accuse di antisemitismo al sindaco di Mantova

Ska

Roma, 27 set. (askanews) - "Ci dissociamo totalmente dalle gravi accuse di antisemitismo e razzismo rivolte nelle scorse ore al sindaco di Mantova e alla sua Giunta da parte di soggetti esteri che si sono espressi sul progetto Mantova Hub, che comprende l'area dell'antico cimitero ebraico". E' quanto afferma la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni dopo le polemiche sorte attorno ai lavori di rigenerazione urbana che interessano l'area dell'antico cimitero ebraico di Mantova.

"Sulle problematiche emerse - prosegue Di Segni - devono intervenire esclusivamente le autorità italiane e le istituzioni dell'ebraismo italiano: UCEI, ARI e Comunità ebraica. Desidero ribadire il nostro apprezzamento per l'impegno messo in campo dall'amministrazione comunale in questi due anni. Vanno definite soluzioni compatibili intorno ad un tavolo tecnico che lavori serenamente ed è questo l'irrinunciabile punto di partenza per realizzare il piano di valorizzazione di un'antica presenza ebraica e di una tradizione cabalistica unica e di interesse mondiale. Non le pressioni esterne e le accuse infondate".

La Presidente Di Segni, in chiusura, richiama l'attenzione anche sull'impellente tutela del cimitero ebraico attualmente in uso "che parimenti richiede una costante e incisiva manutenzione".

Una lettera del Committee for the Preservation of Jewish Cemeteries in Europe di Londra, firmata dal direttore esecutivo rabbino Abraham Ginsberg, recapitata al sindaco Mattia Palazzi mercoledì, affermava: "Siamo giunti alla conclusione che Lei e la giunta comunale di Mantova stiate attuando una politica istituzionalizzata di antisemitismo e razzismo nei confronti della più antica minoranza religiosa non cristiana d'Italia, il popolo ebraico. Non le chiediamo un solo euro, signor sindaco. Vi chiediamo di lasciare intatto ciò che ancora resta della storia ebraica di Mantova. Il cimitero deve essere lasciato così com'è".