"Eccezionale - sottolinea entusiasta il direttore Massimo Osanna - è stato possibile non solo realizzare calchi perfettamente riusciti delle vittime"

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pompei eruzione
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Grande scoperta a Pompei: due corpi, di due uomini, un signore e il suo schiavo, sono stati trovati all’interno di uno scavo. Le immagini sono state riportate in esclusiva dall’Ansa. “Una scoperta davvero eccezionale – ha detto il direttore Massimo Osanna, da settembre 2020 alla guida anche della direzione generale dei musei pubblici -. Perché per la prima volta dopo più di 150 anni dal primo impiego della tecnica è stato possibile non solo realizzare calchi perfettamente riusciti delle vittime, ma anche indagare e documentare con nuove tecnologie le cose che avevano con sé nell’attimo in cui sono stati investiti e uccisi dai vapori bollenti dell’eruzione”.

Pompei, scoperti due corpi intatti

Subito dopo la notizia, è arrivato il plauso del Ministro Dario Franceschini, il quale ha definito la scoperta “stupefacente” e ne sottolinea l’importanza per l’intero patrimonio culturale italiano.

Le salme sono state scoperta nella villa suburbana di Civita Giuliana, la tenuta di epoca augustea con saloni e terrazze affacciate con splendida vista sul mare nelle cui stalle gli archeologi del Parco trovarono nel 2017 i resti di tre cavalli di razza. Il direttore Osanna ha ipotizzato di chi potrebbero essere i corpi: “Un comandante militare o un alto magistrato e il suo schiavo”.

Descritta anche la villa signorile, “di un efficiente quartiere di servizio , con l’aia, i magazzini per l’olio e per il vino e ampi terreni fittamente coltivati”. I primi scavi qui risalgono al 1907-1908 ad opera del marchese Giovanni Imperiali, allora proprietario del terreno.