Eccidio Fivizzano, Mattarella:da notte coscienze immani tragedie

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Fivizzano (Massa), 25 ago. (askanews) - "La notte delle coscienze condusse a immani tragedie, come quelle che ebbero luogo nel Comune di Fivizzano, le cui vittime oggi solennemente ricordiamo. Uccise per feroce volontà di morte". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando, insieme al presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, l'eccidio nazi-fascista di Fivizzano.

"La "guerra ai civili" caratterizzò, infatti, la dolorosa scia di lutti che, sul finire del secondo conflitto mondiale, portarono alla Toscana - insieme all'Emilia Romagna - il triste primato di Regioni italiane con il maggior numero di caduti a causa di stragi ed eccidi, del tutto al di fuori da ogni logica di confronto bellico - ha osservato il Capo dello Stato -. La guerra totale di annientamento, che il regime nazista riservava ai popoli sottomessi, non risparmiò la Lunigiana". "La disumanità, il terrorismo senza scrupoli praticato dalle SS e dai brigatisti neri repubblichini, ha crudelmente segnato la vita di questa parte d'Italia, della sua gente", ha concluso.