Ecco che cosa sta succedendo in Italia

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“Stiamo assistendo a una decrescita della circolazione, anche se purtroppo è lenta. È la conferma dell’efficacia delle misure adottate fin qui. Dobbiamo continuare a seguirle, e tanto più siamo attenti nel farlo tanto più aumenterà la riduzione dei casi”. Lo ha affermato Silvio Brusaferro, portavoce del Cts e presidente dell’Istituto superiore di sanità, in un’intervista a Repubblica. “Lo so che è faticoso. Veniamo tutti da oltre un anno di pressione, sforzo e sofferenza. È stato ed è un passaggio molto difficile per il nostro Paese e per il mondo. Ma lo scenario verso il quale ci stiamo avviando con decisione ci consente di guardare al futuro con più serenità. Certo al momento sappiamo che il virus continuerà a circolare ma sappiamo anche che grazie ai vaccini ci potremo progressivamente permettere più libertà. È difficile dire quanto tempo ci vorrà ancora per venirne fuori perché le variabili in gioco sono tante. Però per l’estate lo scenario potrebbe essere diverso” ha aggiunto Brusaferro.

Galli: la variante inglese si trasmette con grande efficienza tra bambini e adolescenti

“Si tengono aperte delle falle e ritardiamo il processo di limitazione dell’infezione, io sono del parere che non si possono subire errori senza fare nulla. Occorre mettere in piedi dei programmi per lo screening in determinati contesti come la scuola, ad esempio provare a vedere se funzionano i test salivari. La variante inglese si trasmette con grande efficienza tra bambini e adolescenti e questo vuole dire che la scuola rimane un serbatoio importante. Abbiamo una guardia abbassata in questo momento”. Lo ha affermato Massimo Galli, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ospite di ‘Agorà’ su Rai3. “Non ho mai creduto alla sistemazione veloce delle cose. Ogni volta sembra che io sia quello del pessimismo e delle docce fredde, ma i dati sono quelli. Bisogna vedere che cosa succede dopo Pasqua e che impatto avranno questi giorni”, ha aggiunto Galli.

L’ad Italia di Astrazeneca: bisogna fidarsi della scienza e dei dati

”Il tema della fiducia mi preoccupa davvero molto. Ci sono due cose essenziali. Bisogna fidarsi della scienza e dei dati. Sempre più persone si stanno vaccinando anche in Italia con AstraZeneca e questo credo sia importante: queste persone si ricorderanno di questo. Ed è importante per frenare l’elevata emotività che c’è stata nelle ultime settimane”. Lo ha affermato in un’intervista al Giornale Lorenzo Wittum, ad per l’Italia dell’azienda farmaceutica anglo-svedese. ”L’ultimo parere Ema conferma la sicurezza del vaccino. L’agenzia si è espressa di nuovo per ribadire che non ci sono evidenze che supportino restrizioni nell’utilizzo del nostro vaccino. È

importante poi vedere come si sta comportando il vaccino nella vita reale e in Inghilterra, dove abbiamo quasi 15 milioni di persone vaccinate con AstraZeneca, ha ridotto le ospedalizzazioni del 95%, ha dato protezione contro le infezioni con un buon profilo di sicurezza e non ha mostrato effetti particolari diversi da quelli visti negli studi clinici” ha aggiunto Wittum.