Ecco come la NASA vorrebbe bloccare la (futura) gigantesca eruzione vulcanica a Yellowstone

Grand Prismatic Spring, Yellowstone National Park, Wyoming (Getty Images)

La caldera di Yellowstone è una sorta di enorme vulcano sotterraneo che si cela sotto un’incantevole parco nazionale nello stato del Wyoming. Una culla di vita che si trasforma in una palla di fuoco più o meno ogni seicentomila anni, secondo i rilevamenti dei geologi.

Ebbene, i seicentomila anni dall’ultima eruzione, gigantesca per altro, sono praticamente passati. E dunque l’osservazione del luogo è incessante al fine di capire i segnali che potrebbero portare a un cataclisma. La portata di un’eruzione della caldera sarebbe talmente epocale da mettere in pericolo diverse forme di vita sulla Terra, tra cui quella umana. La formazione di ceneri sarebbe così elevata da rendere l’atmosfera non solo meno respirabile, ma abbondantemente più fredda.

La Nasa e le Nazioni Unite ha calcolato che in cas di eruzione o di esplosione, al genere umano rimarrebbero 75 giorni per sopravvivere con le provviste attuali, considerando il repentino cambiamento climatico che si genererebbe. Ma oltre a questo calcolo ha anche trovato un potenziale rimedio per ridurre i danni provocati dal disastro.

Come? Inizialmente la NASA aveva pensato di immettere nella vallata una quantità enorme di acqua, al fine di raffreddare il processo magmatico e ridurre la formazione di gas. Tuttavia costruire un grande bacino artificiale oggi significherebbe togliere risorse idriche importanti per la popolazione attuale. Insomma, un piano insostenibile.

Un’altra idea, invece, sarebbe di trivellare la caldera fino a 10 chilometri di profondità, pompando acqua ad alta pressione. In questo modo la temperatura interna si abbasserebbe giorno per giorno. Ovviamente l’operazione, con meno acqua usata rispetto alla costruzione di una diga, sarebbe destinata ai lati del vulcano, anziché nei crateri, perché altrimenti i rischi di accelerare l’aumento della temperatura interna sarebbero enormi. Il piano diabolico ha un costo di 3,46 miliardi di dollari.

Una cifra non male, ma se serve per salvare l’umanità, perché no? La Nasa ovviamente ha pensato anche a un modo per convincere il governo americano a spendere quei soldi: trivellando in quel modo si potrebbe ricavare energia geotermica praticamente gratis.

Yellowstone non lo sa ancora, ma quando erutterà l’umanità proverà a fermarlo. E chissà, forse dopo ci sarà ancora qualcuno per raccontarlo ai nipotini.

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