Ecco come risparmiare: quali sono i supermercati più convenienti

A customer shops in a supermarket in Nice, France, August 18, 2022.  REUTERS/Eric Gaillard
Ecco come risparmiare: quali sono i supermercati più convenienti

L'inflazione sempre crescente sta pesando enormemente sulle tasche degli italiani, sulle quali gravano anche le bollette sempre più salate. Fare la spesa è diventato evidentemente più caro. Pane, pasta, frutta e verdura, fino a pesce, carne e molti altri prodotti: il carrello fatica a riempirsi, ma il portafoglio si svuota facilmente. I prezzi lievitano e per tanti italiani è difficile far fronte a spese così ingenti. Scegliere i supermercati più convenienti può essere la giusta soluzione per risparmiare: ecco quali sono.

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Come indicano i dati Istat, il carrello della spesa ad agosto ha subito una nuova impennata, raggiungendo un aumento del 9,7%, superando la progressione dell'indice generale dei prezzi (+8,4%). Per l'Istat, inoltre, la spesa media di una famiglia al supermercato raggiunge oggi gli 8.550 euro. Optare per i prodotti in offerta e scegliere i supermercati che fanno della convenienza il proprio cavallo di battaglia si rivela la soluzione migliore. Lo testimonia la classifica emersa dal rapporto annuale di Altroconsumo sulla grande distribuzione.

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Secondo l'ultima indagine, i discount garantirebbero un risparmio di 3.350 euro l'anno. Tuttavia, confrontando i prezzi di marzo 2022 con quelli di maggio 2021, "emerge che i prezzi di supermercati e ipermercati sono in crescita solamente dell’1%, mentre i discount sono i punti vendita che più di tutti hanno aumentato i prezzi dei loro prodotti (+5,2% in media) pur restando più convenienti per la spesa economica", precisano da Altroconsumo.

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Ma dove recarsi se si vuole risparmiare? Se si necessita una spesa mista, in testa alla classifica del risparmio "troviamo Famila Superstore e Dok come insegne di supermercati e ipermercati più economiche. Diversamente, Carrefour e Bennet sono in fondo alla classifica, in quanto più costose del 11-12%". Altroconsumo ha compilato una tabella separata per i discount, "poiché in questo canale distributivo non c’è un assortimento di prodotti di marca assimilabile a quello di iper e super", chiariscono. Tra i discount, "al primo posto Eurospin, dove si risparmia fino al 16% rispetto al discount più caro, che anche per quest’anno si conferma essere Todis".

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Se al posto di una spesa mista si preferisse puntare esclusivamente sui prodotti meno cari, non c'è partita. "Ai primi 7 posti nella classifica della spesa più economica in assoluto si posizionano solo discount, in cima Aldi ed Eurospin, quest’anno a pari merito". Quest'ultimi offrono prezzi più bassi del 34% "rispetto all’ultima insegna classificata, Carrefour Market". Ai discount seguono i supermercati Esselunga Superstore ed Esselunga, con prezzi mediamente più alti del 9 e 12% rispetto a quelli che occupano i primi posti della classifica.

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Molti italiani non rinunciano ai prodotti di marca, ma in tal caso risparmiare si rivela sempre più difficile. Mettendo nel carrello solo beni di marca, Esselunga premette di risparmiare fino al 9%. Carrefour Market resta la più costosa, posizionandosi all’ultimo posto.

Infine, nel caso di prodotti a marchio commerciale, Carrefour lascia il quinto posto del 2021 e sale alla prima posizione, subentrando a Conad. I meno economici sono Bennet, Eurospar ed Esselunga, "più costosi rispettivamente del 19%, 18% e 16% rispetto a quelli Carrefour".

Anche la geografia influisce non poco sul risparmio degli italiani. Lo accerta l'indagine di Altroconsumo, secondo cui "è a Parma che si può risparmiare di più in assoluto (il 18%, che equivale a 1.410 euro l’anno)", naturalmente solo se si sceglie il punto vendita meno caro tra super e iper presi in esame (Esselunga Superstore) e non il più salato (Sigma). "È possibile risparmiare molto scegliendo il negozio meno caro anche in altre città del Nord Italia come Venezia, Bologna, Ravenna e Vicenza. Al contrario, a Teramo, Taranto e Potenza, il massimo risparmio possibile oscilla tra 145 e 220€ (2-3%). Il Centro-Sud risulta anche l’area del Paese in cui si spende di più per fare la spesa presso i supermercati e gli ipermercati visitati", fanno sapere.

È evidente quindi che esistono "grandi differenze tra Nord e Centro-Sud, a scapito di quest’ultimo, anche se si sono registrati alcuni cambiamenti rispetto al 2021", quando il 70% dei primi 30 punti vendita più economici si trovava nel Triveneto. Ora, invece, "la percentuale è calata al 40%". Non solo: "I primi negozi del Centro-Sud compaiono in classifica già alla quattordicesima e quindicesima posizione (nel 2021 bisognava attendere la quarantesima): si tratta di Coop-Fi di Sesto Fiorentino e Spesa 365 di Bari". Anche all'interno della stessa città, inoltre, ci sono alcune differenze, "tendenzialmente tra centro e periferia".

Da Altronconsumo fanno sapere che "il punto vendita più economico tra quelli visitati rimane Emisfero di Vicenza, seguito da Mega di Treviso ed Esselunga di Mantova". Dall'indagine, inoltre, è emerso che il "supermercato più caro è il Sigma di Ravenna, seguito da Coop di Venezia e Sigma di Parma".