Ecco i migliori atenei al mondo per trovare lavoro. Ma solo due sono in Italia

Lorenzo Pastuglia
Ecco i migliori atenei al mondo per trovare lavoro. Ma solo due sono in Italia

Sono solo due gli atenei italiani tra i primi 150 al mondo per l'occupabilità. Si tratta della Bocconi e del Politecnico di Milano, rispettivamente al 66esimo e al 104esimo posto. La novità grande, al di là del fatto che l'Italia riesce a piazzare soltanto due posti, è la crisi delle università inglesi e americane, che dal 2011 stanno perdendo sempre più consensi. Ad avanzare sono quelle tedesche (che hanno raddoppiato la loro presenza in sette anni) seguite da quelle cinesi. Questo è quanto emerge dalla classifica pubblicata dal Times Higher Education, settimanale londinese tra i più accreditati nella valutazione degli atenei mondiali, stilata in base ai punteggi forniti da 7mila datori di lavoro di 22 Paesi che negli ultimi 12 mesi hanno assunto oltre 250mila giovani laureati. 

Nei primi quattro posti regnano indiscussi Usa e Inghilterra: dopo Harvard, seguono California Institute of Technology, il Mit di Boston e l'europea Cambridge. Quindi l'americana Stanford. Al sesto posto, a sorpresa, ecco l'Università tedesca di Monaco (salita dall'ottavo posto dell'anno precedente), davanti alle statunitensi Princeton e Yale e a due atenei orientali: Tokyo (Giappone) e Singapore. Fuori dalla top ten finisce la storica Oxford, undicesima, seguita dall'Eth di Zurigo.  

Usa e Uk in calo, avanzano Germania e Cina. Nel ranking 2018 si è registrato un calo nel numero degli atenei statunitensi (sempre primi in classifica ma ora a 34 rispetto ai 55 del 2011). Anche quelli inglesi sono in diminuzione: l'Inghilterra era seconda per numero sette anni fa e ora, con 10 atenei, è terza a pari merito con la Francia. Al secondo posto sale la Germania, che conta tre università in più di quelle francesi e britanniche. Cresce anche la Cina, quinta nel ranking, che eguaglia la Svizzera a sette. Seguono infine Canada (6), Olanda (6) e Corea del Sud (6).