Ecco i motivi per cui bisogna fare i vaccini antinfluenzali nei bambini

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Vaccino antinfluenzale bambini
Vaccino antinfluenzale bambini

Nonostante la pandemia in corso in questo 2020, circa 1 genitore su 3 prevede di saltare il vaccino antinfluenzale per i propri figli quest’anno. Questa è una cattiva notizia secondo gli esperti di salute, poiché le due malattie potrebbero circolare insieme. Questo scenario potrebbe rendere quest’inverno più impegnativo rispetto agli anni passati, e minacciare le possibilità di tornare alla vita e alla scuola, com’era prima della pandemia.

Vaccino antinfluenzale bambini

La stagione influenzale di questo 2020 è diversa da qualsiasi altra perché si prevede che raggiungerà il picco insieme alla pandemia COVID-19 in corso. La paura dei genitori del vaccino antinfluenzale è stata a lungo un ostacolo agli alti tassi di vaccinazione per l’influenza, al contrario degli esperti di salute che continuano a propagandare la sua sicurezza e benefici, soprattutto in una pandemia. Bisogna ricordare che il vaccino antinfluenzale è estremamente ben studiato e ha molti anni di ricerca dietro di esso, quindi è una misura preventiva sicura.

Vaccino antinfluenzale nei bambini: paure infondate

Qualsiasi domanda sugli effetti collaterali del vaccino è stata a lungo soffocata da studi scientifici che dimostrano la sicurezza e l’efficacia del vaccino antinfluenzale, anche per bambini di 6 mesi, persone anziane e donne incinte. Tutti i rischi associati al vaccino antinfluenzale sono esponenzialmente più bassi dei rischi che l’influenza stessa presenta in un dato anno.

Sintomi simili potrebbero portare ad ulteriore confusione

E quando si combina l’influenza con la pandemia COVID-19, soprattutto considerando che i sintomi delle due malattie sono molto simili, potrebbe diventare una situazione problematica. In primis perché potrebbe essere difficile distinguere clinicamente tra influenza e Covid, inoltre perché non si sa se un’infezione potrebbe peggiorare l’altra.

Ma la stagione influenzale in arrivo sarà una sfida, soprattutto perché si dovrà determinare se i bambini sono potenzialmente malati di COVID o di una malattia più comune, come l’influenza o anche un raffreddore. Questa sarà una vera sfida per le scuole, le famiglie e i pediatri.

La possibilità di focolai di COVID nelle scuole fa preoccupare gli esperti di salute per la facilità con cui il virus viene trasmesso e per il modo in cui colpisce gli anziani.