Ecco i peggiori posti di lavoro del 2017

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Ecco i peggiori posti di lavoro del 2017

Per orientarci al meglio nella scelte dei percorsi professionali che più ci convincono occorre di certo guardare i posti di lavoro e le aziende in cui si lavora meglio, come quelli messi in classifica annualmente nel Randstad Award, di cui vi abbiamo parlato in un post. Eppure, da un altro punto di vista, bisogna anche evitare i posti di lavoro peggiori, ovvero più stressanti, pagati male, che non riservano soddisfazioni e possibilità di carriera. In questo caso la classifica dei posti di lavoro peggiori è stilata da CareerCast. Il portale specializzato in orientamento ha infatti recentemente pubblicato il rapporto The Worst Jobs of 2017, ovvero i peggiori lavori.

The Worst Jobs of 2017

La classifica dei peggiori lavori di CareerCast prende in considerazione 200 posti di lavoro in settori svariati e li classifica in base a diversi indicatori quali: 

  • prospettive di crescita
  • reddito
  • condizioni ambientali
  • stress

Ora, non è che i posti di lavoro che scalano la classifica negativa di CareerCast siano da evitare. Anzi. Spesso questi posti di lavoro, proprio perché stressanti e difficili, rappresentano opportunità di impiego per chi ritiene di avere la personalità giusta e lo spirito di sacrificio adatto alla sfida.

I tre lavori peggiori

In cima alla classifica dei lavori peggiori di CareerCast troviamo due professioni del mondo della comunicazione:

Si tratta di professioni che richiedono una costante pressione psicologica. Si ha a che fare con il pubblico, si scrive o si interviene in telecamera con tempi strettissimi, si trattano temi delicati e spesso scomodi. A queste difficoltà del lavoro si aggiungono poi livelli di reddito bassi. In effetti anche il giornalismo (sia cartaceo che radiotelevisivo) ha subito gli effetti della crisi finanziaria, le entrate pubblicitarie diminuiscono e con esse le assunzioni e gli stipendi.

Al secondo posto della classifica dei peggiori lavori c'è il Disc Jockey. Il problema principale di questo lavoro è la disoccupazione elevata. In tanti vogliono fare il Dj, solo in pochi riescono a guadagnare abbastanza per vivere di questo lavoro. In questo caso le difficoltà riguardano la digitalizzazione degli strumenti del Disc Jockey: le playlist computerizzate e il prezzo basso degli impianti per mixare hanno ridotto il prestigio del Dj e per avere successo nella professione occorre davvero lavorare sodo.

Al terzo posto troviamo invece i consulenti di pubblicità. Anche in questo caso, come per i giornalisti, la crisi economica ha ridotto la spesa delle imprese per la pubblicità e questo abbassa gli stipendi dei pubblicitari, riduce i posti di lavoro disponibili nel settore e aumenta lo stress di chi deve cercare di convincere i potenziali clienti a comprare i propri servizi pubblicitari.

I lavori pericolosi

Alcuni posti di lavoro sono "peggiori" perché possono essere pericolosi, anche per la salute. In questo caso nella classifica di CareerCast spiccano i vigili del fuoco, che affrontano elevati livelli di stress e condizioni di lavoro spesso assai pericolose, senza ricevere in cambio stipendi particolarmente elevati. 

Sempre nell'ambito della sicurezza troviamo poi il personale militare e delle forze dell'ordine, come l'agente di polizia, il vigilante privato o il guardacoste. Questi posti di lavoro giocano un ruolo importante per la sicurezza dei cittadini, subendo stress elevato e condizioni difficili nonostante gli stipendi non proprio alti. Non tutti hanno il coraggio di intraprendere questi percorsi professionali, che richiedono preparazione psicologica e fisica.

 

La redazione di WeCanBlog

Autore: We Can Job. Per approfondimenti su formazione e lavoro visita il sito Wecanjob.it.

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