Ecco perché a Roma non si circola più

ROBERT PALOMBA / ONLY WORLD / ONLY FRANCE VIA AFP

AGI - Traffico e cantieri: l'autunno caldo nelle strade di Roma è già partito. Clacson e urla, rabbia e smog scandiscono le ore sui viali della Capitale. Un esercito di auto private - la città è ostaggio di una flotta di 1,7 milioni di mezzi - procede lento ogni mattina mentre non decolla il trasporto pubblico.

Tutti a scuola in contemporanea

La riapertura delle scuole, con orari di entrata e uscita non più scaglionati come nei due anni precedenti, moltiplica gli ingorghi a imbuto.

Intanto, nella Città Eterna è partito il maxi piano del Campidoglio per il rifacimento e la manutenzione delle strade che coinvolge tutti i Municipi: un investimento di 40 milioni di euro in due anni.

Stop alle auto più vecchie

E per bloccare le auto più inquinanti è in arrivo la stretta del Comune: da novembre stop - da lunedì a sabato – alle auto più vecchie (circa 35mila) i diesel Euro 3, le vetture a benzina Euro 2 e tutti i veicoli Euro 1. Tra novembre 2023 e marzo 2024, saranno poi vietati anche i diesel Euro 4 (dalle 7.30 alle 20.30). Misure per mitigare il traffico che non soddisfano Greenpeace “troppi interventi sono programmati a lungo termine”, denuncia l'organizzazione ambientalista.

“Il traffico è tornato ai livelli del 2019, pre-pandemia, ed è aumentato in tutta la città” rilevano i tassisti.

Un ritorno al passato mentre la giunta Gualtieri guarda al futuro - tra il Giubileo 2025 e la candidatura per Expo 2030 - puntando al ‘green' e a potenziare la mobilità sostenibile.

Roma è quella città che stai imbottigliato in mezzo al traffico però vedi questo. pic.twitter.com/mIyqkFYfv1

— Sabrina Vecchi (@brina_77) September 16, 2022

Impennata degli incidenti

Il traffico (già alto da inizio anno) ha portato anche ad un'impennata degli incidenti stradali: 7mila quelli con richieste di soccorso - in poco più di otto mesi – 18mila i totali, in media 75 al giorno. “La ripresa delle attività quotidiane nel post pandemia - spiega all'AGI, l'assessore capitolina ai Lavori pubblici, Ornella Segnalini - ha segnato anche l'aumento del traffico, con tutte le relative conseguenze. Preciso che tutti i lavori stradali che abbiamo in programma aumentano, e di molto, la sicurezza stradale: dal rifacimento del manto alle strisce pedonali, dalla pulizia delle caditoie al ripristino della segnaletica”.

Il piano-cantieri

Imponente il piano cantieri del Campidoglio che inevitabilmente - tra sensi unici alternati o restringimenti delle carreggiate – non può non impattare sulla circolazione anche se il Comune per ridurre al minimo i disagi prevede, quando possibile, lavori notturni. “Già da quest'estate - ricorda Segnalini - sono iniziati importanti cantieri in tutta la città. Il dipartimento coordinamento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana di Roma Capitale è a lavoro sulle strade dell'Eur, rifacendo in profondità il manto stradale e il relativo sottofondo di viale di Val Fiorita, via delle Tre Fontane, viale Umberto Tupini, dell'Astronomia e Piazzale Marconi. E stanno per iniziare i lavori a via del Tintoretto e via Pellegrino Matteucci nel Municipio VIII.

"Complessivamente - osserva l'assessore - parliamo di un investimento da 40 milioni di euro per il biennio 2022-2023, che interesserà tutti i 15 Municipi. Con Anas stiamo conducendo analoghi lavori, eseguiti di notte, nelle vie di Casal Selce, Casal del Marmo, Pisana, Boccea, della Storta, di Ponte Galeria. A seguire saranno interessate strade quali viale dei Quattro Venti, Casal Boccone, Flaminia, Casale di San Basilio e Tor Cervara. Altri interventi importanti sono stati fatti a Ponte Risorgimento e per quanto riguarda le verifiche di sicurezza degli altri ponti della città, stiamo mettendo a punto un piano mirato di interventi”.

L'allarme dei tassisti

Intanto, i tassisti lanciano proposte per diminuire il traffico: “Ci vogliono le targhe alterne” suggerisce Gianluca; “Mancano i controlli contro le soste selvagge, servono più vigili sulle strade”, lamenta Giorgio.

 “L'insostenibile mobilità di Roma” è quanto mai attuale, commenta con l'AGI, Federico Spadini di Greenpeace Italia  coordinatore dell'omonimo studio pubblicato nel 2021. “Quanto abbiamo scritto nello studio poco più di un anno fa – sostiene - è purtroppo ancora valido perché i modelli di mobilità stanno tornando ai livelli di pre-pandemia come il transito e gli inquinanti nell'aria. L'amministrazione Gualtieri non ha fatto grandi progressi nel migliorare l'insostenibile mobilità romana anche se questo è un problema cronico. Nessuna amministrazione  - ricorda - negli ultimi anni è riuscita a dare una soluzione a questo problema. Si è aggiunta polvere su polvere”.

Progetti per Giubileo ed Expo, ma non a breve

Nell'arco dei prossimi 5 anni, l'assessore comunale alla Mobilità, Eugenio Patané ha annunciato una serie di misure per disincentivare l'uso dei mezzi privati e per ampliare l'offerta del trasporto pubblico. Tra questi la rimodulazione dei prezzi di sosta tariffata con un aumento degli stalli da 70mila a 100mila oppure la ridefinizione della sharing mobility con estensione del servizio in tutto il territorio della città (oggi il servizio è concentrato solo nel centro). “Molti interventi sono programmati a lungo termine per il Giubileo o Roma Expo 2030. Però questa attenzione su obiettivi che sono tra 3 o 5 anni - sottolinea Spadini - ci preoccupa un po' perché fa passare in secondo piano molti interventi che potrebbero essere fatti per potenziare il traffico a breve termine. Tra questi: il miglioramento del servizio del trasporto pubblico con più corse, la pedonalizzazione di alcune zone, proseguire sulla strada del bando dei motori diesel e - conclude - la realizzazione di una rete reale e funzionale di piste ciclabili”.

Stop al cantiere-incubo

Tra i cantieri ‘nel mirino' degli automobilisti quello - gestito da Anas - lungo la Cassia bis che prevede la sostituzione delle barriere spartitraffico non più a norma. Da giorni si registrano forti ripercussioni sul traffico di una delle principali arterie del quadrante nord della città.

“Il cantiere avrebbe dovuto chiudere a novembre – spiega all'AGI il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati – ma con Anas abbiamo deciso di sospenderlo il 23 settembre perché ci sono troppi problemi di traffico che si ripercuotono sulla viabilità circostante. Viene così anticipata la chiusura della prima fase, poi, concorderemo insieme ad Anas quali saranno le tappe successive perché l'intervento è importante riguardando la sicurezza stradale”.

Operai e ruspe sono sempre più presenti sulle strade romane. “L'obiettivo da qui al 2026 è duplice: da un lato – spiega l'assessore Segnalini - assicurare a questa meravigliosa città una manutenzione costante, un miglioramento di tutte le sue strade e marciapiedi, il completamento di tutte le opere interrotte ma anche una maggiore cura dei dettagli, evitando che per anni permangano anche nelle strade più centrali le aree recintate da reti rosse o le cataste di sanpietrini tolti da altri cantieri. Dall'altro lato - continua - Roma deve trasformarsi in una città bella, a basso consumo di risorse, a partire dall'acqua e dall'energia, socialmente inclusiva, all'altezza delle altre grandi capitali europee. Si tratta, dunque, di promuovere grandi opere con le risorse straordinarie del Giubileo e di Expo e, contemporaneamente, procedere con una manutenzione quotidiana, programmata e continua del nostro patrimonio”.

Lavori "in profondità"

Non si tratta solamente di un ‘make up': l'obiettivo del Campidoglio è agire in profondità. “Non è un semplice lavoro di ‘rifacimento dell'asfalto', ma prevediamo - conferma l'assessore - la ricostruzione della strada in profondità, almeno 10 cm, e la sistemazione della banchina, il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, lo sfalcio dell'erba. Se i lavori riguardano zone dove rifare le pendenze per il corretto deflusso delle acque di piattaforma, prima si porta in quota l'asfalto e poi si riposizionano tutti i tombini, secondo i principi della regola d'arte. Infine, un ulteriore sforzo è coordinare sottoservizi, reti gas, fibra, elettricità, ed asfaltature, come stiamo facendo nelle strade oggetto di manutenzione profonda. Quello che tengo a sottolineare è che si tratta di opere importanti, realizzate con modalità tali da assicurarne la durabilità: negli anni successivi, si interverrà solo sullo strato superficiale più sottile, il tappetino di usura”.

La programmazione dei cantieri stradali prevede "laddove possibile, lavori notturni, dalle 21 alle 6 del giorno seguente. Tutte le manutenzioni straordinarie Csimu e Anas - conclude Segnalini - sono eseguite di notte; in notturno puliamo le caditoie e verniciamo gli attraversamenti pedonali. È stata una scelta ponderata e voluta per non creare problemi ai cittadini. L'adeguamento del piano viario non può non essere eseguito, come i lavori sui sanpietrini, con il restringimento della carreggiata e con il senso unico alternato. I cantieri che a breve lanceremo, saranno organizzati su più turni giornalieri”.