Ecco perché avere troppi giocattoli fa male ai bambini

Un negozio di giocattoli (Getty Images)

Arriva Natale e i bambini sono felici. Già, perché a casa entrano un sacco di nuovi regali e di nuove sciccherie, e la stanza comincia ad accumulare pile e pile di diversi oggetti con i quali giocare.

Tutto molto bello, ma questo può creare dei seri problemi comportamentali ai bambini. Già: avere troppa scelta di giocattoli mina seriamente la capacità di concentrazione dei bambini, rendendo particolarmente labile la loro attenzione.

Una cosa che si poteva immaginare, ma una ricerca scientifica lo ha messo nero su bianco. Sarà pubblicata nella rivista Infant Behavior and Development e spiegherà come i bambini sviluppano migliori capacità di concentrazione e una maggiore creatività con meno giocattoli a disposizione.

Sono stati osservati, nella ricerca compiuta per l’Università di Toledo, i comportamenti di 36 bambini di età prossima o poco superiore ai 2 anni. Sono stati lasciati giocare con una quantità di giocattoli variabile, tra i 4 ai 16 giochi al massimo – per mezz’ora. I bambini con solo 4 giocattoli a disposizione hanno utilizzato ogni giocattolo per un periodo di tempo superiore e sfruttandone meglio le capacità. Gli altri bambini, quelli con più opzioni, hanno semplicemente guardato i giocattoli senza giocarci praticamente mai, arrivando talvolta a disinteressarsi del tutto. Molti li passavano in rassegna, non esplorandoli se non superficialmente.

Questo, secondo i ricercatori, prova che l’accesso a un minor numero di giochi stimola la creatività, o se preferite l’arte di arrangiarsi. Una capacità che è cruciale nello sviluppo dei piccoli.

Se un genitore dovesse avere dei problemi a mantenere alta la concentrazione del figlio o della figlia, un buon modo per testare e forzare l’esperienza è ridurre la quantità di giochi a disposizione, selezionando e man mano sostituendo tra loro le opzioni. Secondo la ricerca in questi casi il bambino tende a concentrarsi maggiormente sulle cose che ha, perché meno distratto da altre opportunità.

Attenzione, però, a non esagerare: ridurre troppo il numero di giochi può impoverire la crescita culturale… A meno che il bambino non sia immerso in un clima positivo di scambio con altri simili. Infatti in una ricerca effettuata negli anni ’90 un asilo privato aveva provato a eliminare i giochi “fisici” su un periodo di tre mesi, sviluppando esclusivamente giochi di gruppo e di movimento. Ne era risultato un miglioramento nella socializzazione.

Inoltre, stando sempre ai risultati della ricerca dell’Università di Toledo, i bambini più creativi e abituati ad avere meno giochi a disposizione hanno avuto un comportamento meno ansioso.

Negli Stati Uniti è stato calcolato che il mercato dei giochi (valore 20,4 miliardi di dollari) ha fatto sì che ogni bambino abbia ora 71 giochi in media nella propria abitazione. Essendo i bambini selezionatori di natura, molti di essi diventano presto paccottiglia, con uno spreco di soldi e di energia non indifferente. Producendo per altro molto materiale plastico che può potenzialmente inquinare il pianeta.

Per concludere: viva i giochi! Basta però che siano pochi.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità