Eco Sprinter e Eco Speedster, gemelle all'avanguardia

redazione@motor1.com (Sergey Udachin)
1994 MCC Eco Sprinter/Eco Speedster

Conosciamo bene la fortwo in tutte e tre le generazioni, ma in pochi ricordano i primi prototipi dell'auto da città per eccellenza

smart si appresta a diventare il primo costruttore al mondo a convertire tutta la sua produzione tradizionale in auto elettriche, ma in realtà, già quando è nata o meglio stava nascendo, i progetti iniziali prevedevano proprio che fosse dotata anche di batterie.

Risale al 1994 il progetto MCC (Micro Compact Car) che, secondo Helmut Werner, allora amministratore delegato di Mercedes-Benz AG, ha combinato un design attento all'ecologia, l'emotività e l'intelligenza. Non uno ma due prototipi vennero presentati al pubblico quattro anni prima dell'uscita della prima Smart di serie: due versioni molto simili tra loro ma con una differenza sostanziale.

Soluzioni di mobilità urbana

Eco Sprinter e Eco Speedster erano entrambe a trazione posteriore e alimentati da motori a basso consumo energetico in abbinamento ad un cambio automatizzato, integrando anche comfort come il servosterzo e l'aria condizionata.

1994 MCC Eco Sprinter/Eco Speedster

In generale, l'idea di costruire solo un'auto a due posti per la città era dettata dalle statistiche di quegli anni, secondo cui in media, in Germania, su ogni auto viaggiavano 1,2 persone nel quotidiano. E, sebbene esternamente un citycar lunga solo 2,5 metri sembrasse esageratamente piccola, il guidatore e il passeggero in realtà trovavano spazio comodamente. Inoltre, con la disposizione asimmetrica dei sedili, e cioè con quello del guidatore più avanzato rispetto a quello del passeggero, c'era ancora abbastanza spazio per i bagagli nel vano posteriore.

1994 MCC Eco Sprinter/Eco Speedster

Parlando di sicurezza, gli standard obbligatori furono ottenuti grazie al posizionamento sotto il pianale dei compatti modulo motore e cambio, un po' come nella Mercedes-Benz Classe A. Il tutto, mantenendo comunque un design innovativo e attraente per una clientela che non aveva mai visto niente di simile prima.

smart a tutto elettrico

Tanta tecnologia che fa scuola ancora oggi

Una delle principali differenze tra MCC Eco Sprinter ed Eco Speedster era il motore: un motore completamente elettrico da 54 cavalli nel primo caso e un motore a benzina a tre cilindri nel secondo. Inoltre, nell'Eco Sprinter sono stati utilizzati materiali riciclabili per l'abitacolo e pannelli solari integrati nel tetto per ridurre il consumo energetico: fornivano elettricità al sistema di climatizzazione di bordo, anche a vettura ferma.

1994 MCC Eco Sprinter/Eco Speedster
1994 MCC Eco Sprinter/Eco Speedster
1994 MCC Eco Sprinter/Eco Speedster
1994 MCC Eco Sprinter/Eco Speedster

Tra le altre differenze, Eco Speedster aveva il tetto rimovibile, ed ecco spiegato il nome. La sicurezza su una decappottabile così piccola, in caso di incidente e di ribaltamento, era garantita da un parabrezza rinforzato nella parte anteriore e montanti del tetto spessi nella parte posteriore.

Una soluzione precedente alla cellula Tridion, insomma nonostante MCC Eco Sprinter ed Eco Speedster fossero solo prototipi, molte delle soluzioni su di loro sperimentate apparvero pochi anni dopo, nel 1998, nella prima Smart di produzione, che ha cambiato poi il nome in Fortwo dopo aver rinnovato il modello nel 2003.