Ecodom: servono norme chiare per far emergere flussi sommersi Raee

Red/Cro/Bla

Roma, 14 ott. (askanews) - "L'auspicio mio e di Ecodom è che questa ricerca possa dare ai decisori istituzionali - che nei prossimi 10 mesi devono completare il processo di recepimento del pacchetto di Direttive sull'Economia Circolare - indicazioni chiare sulle misure legislative da adottare per far emergere i flussi sommersi di Raee, che oggi tengono l'Italia lontana dagli obiettivi di raccolta fissati dalla Comunità Europea". Lo ha dichiarato il presidente di Ecodom, Maurizio Bernardi, a margine della presentazione dell'inchiesta di Altroconsumo in collaborazione con il consorzio Ecodom su 205 Raee provenienti da località distribuite su tutto il territorio nazionale.

Dall'indagine emerge che il 39% dei grandi elettrodomestici dismessi dai cittadini italiani non arriva mai agli impianti di trattamento autorizzati.

Da parte sua Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo ha sottolineato che "quando si parla di ambiente e sostenibilità Altroconsumo è in prima linea da sempre con il proprio impegno per informare ed educare i cittadini a portare avanti comportamenti corretti e sostenibili".

Per Tarantino "questa indagine dimostra che a fronte di un quadro normativo favorevole a economia circolare e recupero delle materie prime, la filiera mostra ancora vaste e preoccupanti sacche di illegalità. Urge un intervento coordinato delle istituzioni per fermare chi lucra e potenzialmente scoraggia i comportamenti corretti. Da parte nostra abbiamo segnalato i risultati dell'inchiesta al ministero dell'Ambiente e siamo pronti a collaborare con le Forze dell'Ordine".