Ecologia e digitale, il modello Prato per climate neutrality 2030

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Roma, 22 giu. (askanews) – Prato da città fabbrica a città verde e circolare. Prato, primo posto tessile d’Italia e d’Europa, terza città dell’Italia centrale per numero di abitanti, è tra le 100 città intelligenti europee che sperimenteranno la carbon neutrality entro il 2030, grazie alla progettualità e all’esperienza di una vasta transizione ecologica, circolare e digitale del proprio tessuto urbano, industriale e sociale.

“Abbiamo fatto delle scelte di carattere politico e amministrativo per portare una città che aveva bisogno di fare una transizione vera verso questo tipo di obiettivo – spiega il sindaco di Prato, Matteo Biffoni -. In parte ci siamo riusciti, in parte ci stiamo lavorando. Oltre a contribuire come città alla tutela di quello che è il sistema complessivo abbiamo l’idea di caratterizzare il nostro percorso sotto questo percorso. E allora tante scelte provano a portare la città di Prato che ha una tradizione di economia circolare storica verso questo tipo di percorso, possibilmente raggiungendo gli obiettivi che ci siamo dati nel corso del tempo”.

Con Next Generation Prato – documento strategico con 24 schede progetto dedicate alle tre tematiche verticali “Rivoluzione Verde”, “Metabolismo Urbano Circolare” e “Innovazione digitale” – la città toscana ha messo a sistema azioni da avviare o da completare, in coerenza con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030, il Green Deal Europeo, l’Agenda Urbana per l’Unione europea e il Recovery Fund. Non è un caso che Prato sia una delle nove città italiane selezionate dalla Commissione europea per la missione Ue “100 città smart e a impatto climatico zero entro il 2030.

“La città di Prato – sottolinea Valerio Barberis, assessore all’Economia circolare, ambiente e urbanistica – si assume insieme ad altre città la responsabilità di trovare dei nuovi modelli che puntano a dinamiche di neutralità urbana. Vuol dire che negli anni la città ha costruito una agenda urbana di politiche che promuovono un nuovo modello urbano in cui la città viene configurata con un network di aree verdi al cui interno esistono delle isole ricostruite”.

L’approdo della smart city, grazie al 5G costituisce l’altro tassello in questo approccio integrato tra tecnologie avanzate di monitoraggio e infrastrutture verdi.

“Prato sta lavorando molto sui temi dell’innovazione digitale- prosegue Benedetta Squittieri, Assessore Innovazione, agenda digitale, sviluppo economico – in particolare applicata al settore manufatturiero con l’obiettivo di portare il trasferimento tecnologico all’interno di un distretto fatto di piccolissime imprese e che quindi fa fatica a trovare un rapporto con il mondo dello sviluppo e delle ricerche e delle startup innovative”.

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