Ecuador, presidente sposta governo fuori da Quito dopo proteste

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Roma, 8 ott. (askanews) - Il presidente dell'Ecuador Lenin Moreno ha deciso di spostare temporaneamente tutte le attività del governo dalla capitale Quito alla città portuale di Guayaquil, dopo le vibrate proteste degli ultimi giorni per la fine dei sussidi per il carburante. In un discorso trasmesso dalla televisione locale, Moreno ha dichiarato di non volere rinunciare all'aumento dei prezzi del carburante ed ha accusato i suoi avversari di volere "rompere l'ordine costituzionale" e tentare un colpo di Stato.

Gruppi indigeni hanno manifestato negli ultimi giorni nella capitale, portando in strada i peggiori disordini vissuti dal Paese negli ultimi anni. Centinaia di persone sono state arrestate, riferisce oggi la Bbc.

Nel suo discorso televisivo, Moreno ha affermato che le proteste "non rappresentano una manifestazione di malcontento sociale contro una decisione del governo" e che "i saccheggi, il vandalismo e la violenza mostrano che c'è una motivazione politica". Secondo il presidente, in particolare, si vuole "destabilizzare il governo e rompere l'ordine costituzionale, rompere l'ordine democratico".(Segue)