Editoria, comunicato dell'Assemblea di Askanews

Red

Roma, 26 nov. (askanews) - Il governo convochi subito i vertici dell'agenzia Askanews aprendo un tavolo per scongiurare i 23 licenziamenti annunciati. E' quanto chiede l'assemblea dei redattori dell'agenzia di stampa.

Il sottosegretario all'Editoria Andrea Martella meno di un mese fa ha pronunciato parole auspicabili e condivisibili sugli interventi da mettere in atto per salvaguardare il comparto delle agenzie. L'assemblea si attende ora azioni coerenti con quanto affermato in Commissione Cultura alla Camera.

La crisi di Askanews è legata alla vicenda dei bandi di gara lanciati nel 2017 dalla Presidenza del Consiglio, una gara folle e fortemente criticata dal comparto con uno sciopero unitario, che ha visto l'agenzia pesantemente penalizzata da scelte politiche sbagliate e dalla gestione delle assegnazioni seguita dal dipartimento Editoria.

Oggi questo governo ha la possibilità di marcare una differenza con quelli del passato che hanno lasciato da soli quasi cento giornalisti di Askanews nella infinita vertenza condotta contro l'editore Luigi Abete, corresponsabile della crisi. Askanews resta, nel panorama delle agenzie, l'unica realtà nata dalla fusione di due redazioni, secondo le indicazioni di semplificazione del comparto che tutti i governi hanno sollecitato.

L'assemblea dei redattori condivide l'impostazione generale presentata oggi dal Comitato di redazione che prevede ulteriori sacrifici per evitare tutti i licenziamenti e dà mandato al Cdr di proseguire la trattativa con l'azienda, ma chiede chiarezza all'azienda sull'effettiva intenzione di trattare per trovare una soluzione e senso di responsabilità alla Presidenza del Consiglio.