Editoria, Lorusso: rimettere lavoro al centro agenda governo

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Firenze, 21 ott. (askanews) - "In Italia la stampa è sicuramente libera: chi molto spesso non è libero sono i giornalisti, che vivono varie forme di bavaglio". Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, lo ha affermato nell'intervento conclusivo del convegno "Informazione sotto scorta", organizzato dalla Fondazione dell'Ordine dei giornalisti della Toscana col patrocinio di Comune di Firenze, Ordine dei giornalisti nazionale, Federazione nazionale stampa italiana, Associazione stampa Toscana, Cgil Cisl e Uil Toscana.

"Il lavoro è scomparso dall'agenda politica del Paese da qualche decennio: dobbiamo avere il coraggio di riportare il lavoro al centro dell'agenda - ha continuato Lorusso - perchè trovo assurdo che oggi il dibattito in corso sulla legge di stabilità sia sul tetto all'uso del contante: i colleghi precari, i precari di altre professioni il problema del contante non ce l'avranno mai, perché il contante non l'avranno, questo è il tema". Per Lorusso "non possiamo accettare che editori grandi e piccoli mettano alla porta i colleghi di una certa età e li sostituiscano con colleghi che lavorano a pezzo, pagati 2 o 3 euro a pezzo: non è lavoro, mina la credibilità dell'informazione, che qualità si può pretendere così?". Dunque, ha affermato il segretario della Fnsi, "bavaglio è anche non muovere un dito per combattere il precariato, bavaglio è anche il precariato".

"Ho apprezzato le aperture da parte del sottosegretario all'editoria, mi auguro che quelle aperture possano portare ad atti concreti", ha concluso.