Editoria, Molea(Aics): licenziamenti Askanews intollerabili

Red/pol

Roma, 25 ott. (askanews) - "Rispondere alle crisi editoriali tagliando i giornalisti e sacrificando quindi il diritto all'informazione è inaccettabile". Così Bruno Molea, presidente dell'Associazione italiana cultura sport e membro del Consiglio nazionale del Terzo settore, nonché ex presidente della Commissione Cultura alla Camera, commenta l'annuncio di 23 licenziamenti ad Askanews e il piano di oltre 100 esuberi al Quotidiano Nazionale.

"Negli ultimi due giorni, sono già due le notizie di crisi aziendali editoriali scaricate sui giornalisti: soluzioni inaccettabili - commenta Molea -. La comunicazione cambia, è vero, ma non muta anzi semmai si intensifica il bisogno di informazione. Il diritto dei cittadini alla pluralità di informazione è garanzia di democrazia, di crescita sociale e comunitaria: far pagare le crisi aziendali ai giornalisti e risolvere i conti con i tagli non solo non aiuta e si figura di strategie a brevissimo termine, ma crea un vulnus sociale difficile da sanare. Per questo, nella passata legislatura, ho sostenuto con forza la legge sull'editoria e i contributi pubblici: sia lo Stato a farsi garante del pluralismo - conclude Molea - e a evitare che a pagare le crisi del settore siano sempre e solo i lavoratori e i lettori, cittadini a cui deve essere garantito il diritto a essere informati. La solidarietà ai lavoratori non basta".