Editoria, Stati generali in 5 fasi, proposte legge a settembre

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Roma, 25 mar. (askanews) - Si articoleranno in cinque fasi i lavori degli Stati generali dell'editoria, convocati dal governo, con l'obiettivo di arrivare a settembre del 2019 alla presentazione di proposte di legge. Lo ha spiegato il sottosegretario con delega all'Editoria, Vito Crimi, durante l'apertura dei lavori alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

"Cosa faremo: la prima fase che inizia subito consiste nella acquisizione di proposte. All'interno del sito del dipartimento editoria ci sarà una apposita sezione in cui chiunque, anche i cittadini, potrà dare il proprio contributo", ha detto, le associazioni di categoria interessate avranno un apposito spazio e questa fase durerà 30 giorni.

La seconda fase, che si svolgerà a maggio sarà composta da incontri pubblici con editori, giornalisti, distributori, direttori e "i vari attori della filiera". La terza fase, ha proseguito Crimi, sarà di "dibattito sulle proposte, 2 giorni a Torino, luogo simbolico per l'informazione in Italia, anche per non concentrare tutto su Roma".

La quarta fase sarà di "sintesi e valutazione politica da parte del dipartimento editoria e a luglio si svolgerà un terzo e conclusivo incontro pubblico". Infine, la quinta fase degli Stati generali arriverà "a settembre 2019 con la presentazione di proposte di legge con il coinvolgimento della commissioni parlamentari".