Edoardo Albinati: "Gli assassini del Circeo erano disturbati, non mostri. Fascismo, onnipotenza: tante concause"

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(Photo: Mondadori Portfolio via Mondadori Portfolio via Getty Im)
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“Quella sentenza sembra non tener conto dell’incredibile dose di violenza a cui i ragazzi, oggi, hanno libero accesso. Nel film, se ne vede cento volte di meno che in un episodio del Trono di spade”. Edoardo Albinati - autore del libro La scuola Cattolica, da cui è stato tratto l’omonimo film - non comprende la volontà di censurarlo, impedendone la visione ai minori di 18 anni. Sulle pagine del Corriere della sera, parla dei protagonisti della sua opera, che nel 2016 gli valse il premio Strega: gli autori del massacro del Circeo:

“Erano dei disturbati, ma a dire che erano mostri o pazzi si rischia di assolvere noialtri. Ci furono tante concause: il fascismo di fondo, genitori e insegnanti troppo indulgenti o troppo rigidi, il disprezzo verso le donne e l’onnipotenza derivata dai soldi... Non credo che tutti noi potevamo essere coinvolti, ma ci eravamo vicini, molto”.

Il discorso vale anche per lui:

“La violenza politica degli anni seguenti non risparmiò quasi nessuno. Lo stesso quartiere Trieste verrà seminato di morti ammazzati e, tra quei morti, potevo esserci io come potevo essere stato io a sparare. Ho fatto le parole crociate sulla spiaggia con uno che aveva rapito Aldo Moro. Era in clandestinità, non lo sapevo, ovvio. Personalmente, posso dire la data precisa in cui ho detto stop: è il 12 maggio 1977, alla manifestazione in cui fu uccisa Giorgiana Masi, quando vidi che anche i manifestanti avevano le pistole”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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