Educazione civica, Anci: opportuno rinvio a settembre 2020

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Roma, 12 set. (askanews) - "Come Anci abbiamo sostenuto, nella nota inviata al presidente del Cspi, la decisione di non avviare la sperimentazione dell'insegnamento dell'Educazione civica. La via individuata dal precedente governo rappresentava solo un modo per anticipare l'applicazione di una legge che, volendo perseguire un obiettivo giusto, lo faceva tuttavia nel modo sbagliato. Ci auguriamo che l'anno di tempo possa servire a migliorare la legge avvicinandola alla proposta dei sindaci e dei territori". Così la presidente della Commissione Istruzione, Politiche educativa ed edilizia scolastica dell'Anci e vicesindaca di Firenze, Cristina Giachi, sulla decisione del ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che si è uniformato al parere del Consiglio superiore della Pubblica istruzione che ha detto no alla sperimentazione, già da quest'anno, dello studio obbligatorio dell'Educazione civica, partendo da settembre 2020.

Secondo Giachi, "pretendere una svolta educativa senza risorse per individuare gli insegnanti e formarli era ed è velleitario e inutile, tanto più che lo stesso Consiglio superiore ha evidenziato come i professori non sono stati formati e con questo si rischia che il percorso sia frettoloso e senza la valorizzazione che richiede".(Segue)