Educazione civica, Cspi boccia la sperimentazione nazionale -2-

Red/Gtu

Roma, 11 set. (askanews) - E "confidiamo - aggiunge il presidente nazionale Anief - nel nuovo ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti, nel tenere conto del parere del Cspi e fermare sul nascere questa sperimentazione, resasi necessaria dopo il ritardo di pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. Invece di rimandare tutto di un anno, approfittando del periodo di tempo per modificare la norma e trovare i finanziamenti per darle autonomia e inserire l'educazione civica come disciplina aggiuntiva alle altre, anziché collocarla come modulo d'insegnamento all'interno di altre materie, che in questo modo vengono penalizzate, si è tentato di imporre una via impraticabile. Anche perché ad insegnare l'educazione civica sarebbero stati dei docenti di altre classi di concorso, privi di una specifica preparazione".

Anche l'Apidge, l'Associazione professionale degli insegnanti di discipline giuridiche ed economiche, aveva espresso la sua contrarietà, sostenendo che, per come è stata impostata la materia, si sarebbe attuato "un appesantimento dei lavori di tutti i consigli di classe e soprattutto la figura di un coordinatore, che a oggi non è ancora formata, se non è un professore di diritto".