Educazione civica a scuola, sì alla legge: previsto il voto in pagella

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Grandi novità per il prossimo anno scolastico. Nella giornata di giovedì 1 agosto l’Aula del Senato ha approvato la legge che reintroduce l’obbligo dell’educazione civica a scuola. Dopo l’ok della Camera dei Deputati avvenuto lo scorso 2 maggio, anche il Senato della Repubblica ha dato il sì alla nuova legge con 193 sì e 38 astenuti. Il testo unificato della norma si compone di 12 articoli ed è quello presentato dopo il vaglio della Commissione cultura della Camera.

Educazione civica a scuola

La nuova legge prevede l’insegnamento dell’educazione civica in maniera trasversale all’interno del primo e del secondo ciclo di studi. Per la scuola dell’infanzia saranno invece implementate iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile.

Sono previste inoltre 33 ore annue di insegnamento della materia, valutate alla fine dell’anno tramite il voto in pagella. Tra gli argomenti che verranno trattati all’interno delle lezioni ci saranno la Costituzione italiana, le istituzioni dello Stato dell’Ue e degli organismi internazionali oltre alla storia della bandiera e dell’inno nazionale.

Il disegno di legge punta anche sull’educazione ambientale, sulla valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico nonché delle eccellenze territoriali ed agroalimentari. Inserita inoltre l’educazione alla legalità, al volontariato ed alla cittadinanza attiva. Con particolare riferimento agli articoli della Costituzione 1 e 4 possono essere istituite iniziative per l’avvicinamento degli studenti al mondo del lavoro.

Le parole di Salvini e del ministro Bussetti

Soddisfatto per l’approvazione della nuova legge è il vicepremier Matteo Salvini, storico sostenitore del ritorno dell’educazione civica a scuola. Il leader della Lega ha infatti dichiarato sui social: “Finalmente l’educazione civica torna in classe! Con la legge della Lega approvata oggi al Senato, da settembre sarà di nuovo materia di studio obbligatoria, con 33 ore e voto in pagella”.

Parole di entusiasmo in merito al ddl arrivano anche dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che sula propria pagina Facebook scrive: “Oggi è una giornata storica! Finalmente ritorna l’educazione civica come materia obbligatoria nelle scuole. Un traguardo necessario per le giovani generazioni perché sono i valori indicati nella Costituzione a tenere unito il nostro Paese”. Il ministro pone inoltre l’accento sulla partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese: “Il compito della scuola è di educare alla cittadinanza attiva, al rispetto delle regole, all’accoglienza e all’inclusione, valori alla base di ogni democrazia. Torneremo a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità”.