Educazione digitale: ecco la collana editoriale con Cecchi Paone

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Roma, 1 apr. (askanews) – Una sfida tanto necessaria quanto innovativa per il pubblico italiano. E’ quella che affronta una rivoluzionaria Collana di Educazione e Cittadinanza Digitale edita da Lupetti, composta da 20 volumi redatti da esperti e nuove firme della generazione Z con il coordinamento editoriale di Alessandro Cecchi Paone, da quindici anni docente di Scienze della Comunicazione in vari Atenei del nostro Paese.

I primi cinque volumi usciranno ad aprile e sono stati anticipati da una lettera aperta indirizzata da Alessandro Cecchi Paone al presidente del consiglio Mario Draghi e al ministro della Transizione digitale Vittorio Colao. Lo scopo è sensibilizzare il governo sui temi di alfabetizzazione digitale, ormai irrimandabili per l’Italia che ha, per questa ragione, recentemente istituito un ministero ad hoc. L’intera campagna è sostenuta sui social con l’hastag #Mariorispondi. Alessandro Cecchi Paone: “La pandemia ci ha fatto diventare tutti digitali ma in maniera molto virtuale. Perchè in realtà sappiamo che la didattica a distanza non funziona e spesso non funziona perchè non arrivano le connessioni o non ci sono i personal computer nelle case degli italiani. Per lo smart working stessa cosa, connessioni pessime. Quindi abbiamo scoperto che ci dobbiamo digitalizzare e resteremo digitalizzati ma non abbiamo nè le infrastrutture nè la formazione. Allora l’idea è di aiutare il Governo e il nuovo ministero, cioè Draghi e Colao, con 20 libri in uscita in un anno dell’editore Lupetti per capire cosa è il digitale dal punto di vista hardware, quindi il 5G, intelligenza artificiale, realtà aumentata, realtà vortuale, ma anche in termini di software, cioè cosa vuol dire essere digitali in termini di riflessioni, di pensiero, di linguaggio, di capacità di scambio e soprattutto cosa vuol dire nel rapporto adulti e giovani che parlano ormai lingue diverse”.

Alla collana ha lavorato un team di esperti in materia e di specialisti della generazione Z, ed è rivolta al mondo della Scuola e dell’Università, ai genitori, agli operatori economici e sociali, ai decisori politici e istituzionali. Secondo tutte le indagini internazionali più aggiornate, l’Italia si colloca al venticinquesimo posto mondiale tra i Paesi digitalizzati. Un vero disastro culturale e antropologico, proprio quando risulta estremamente necessario comprendere ciò che è già attuale: l’utilizzo consapevole dei nuovi media.

Tra i titoli dei volumi: Essere digitali, Internet Babylon, No Store, Armonie digitali, Virtual Politik, Tik Tok Marketing, Art Bytes. Perchè la collana aiuta anche a comprendere come l’universo digitale abbia cambiato linguaggi e regole, nonché l’essenza stessa della comunicazione di massa, della politica, del business, dell’interazione umana, della tecnologia e delle scienze della vita. C’è poi l’aspetto fondamentale del linguaggio e della meccanica sociale in rete, che non sono più definibili come virtuali, ma sono realtà concrete, dotate di codici, dinamiche, e di una propria sfera emotiva e civica.

Ancora Cecchi Paone spiega: “Genitori, insegnanti, tutori, educatori non capiscono il linguaggio e la gestualità della generazione Z, non capiscono perchè hanno sempre in mano un device, prevalentemente uno smartphone, e cosa ci fanno. Da qui i 20 volumi, scritti sia dagli adulti sia dai giovani della generazione Z per tentare di costituire un ponte di reciproca alfabetizzazione e comprensione. Se non si fa adesso non si fa mai più, e l’Italia rischia di restare analfabeta dal punto di vista digitale. Perchè non basta avere uno smartphone per essere digitali e saper con quello smartphone vivere, lavorare, intessere nuove relazioni, essere in contatto con il mondo globale”.