Educazione sessuale a scuola, cosa dicono le ultime linee guida dell'OMS

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L'educazione sessuale dovrebbe avere un'importanza molto maggiore di quella attualmente in essere nelle scuole e nelle famiglie italiane. Nell'era dei social e post-televisiva, è ancora più importante che i giovani sappiano cosa è il sesso, quando farlo, come organizzarlo e soprattutto come non rischiare di contrarre malattie o di incorrere in gravidanze indesiderate.

Il sesso è un piacere, si sa, ma per molti è ancora un argomento tabù. Ad esempio, del piacere femminile e della masturbazione si parla ancora molto poco. Ad esempio, con l'omosessualità si toccano delle corde omofobiche ancora piuttosto diffuse in certe fasce della popolazione. A scuola il sesso è raccontato per il suo 'scopo' primario (la procreazione) e in termini piuttosto aulici (si parte dall'amore fino alle indicazioni base sull'uso dei contraccettivi), all'interno di incontri dedicati che non fanno programma a sé stante. E in Italia non è nemmeno obbligatorio fare delle lezioni.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l'educazione sessuale dovrebbe partire da età prescolari. Prima dei 4 anni si deve insegnare ai bambini a prendere consapevolezza del corpo, nella sua interezza; prima dei 7, si imparano le prime teorie su amicizia, amore, rabbia, gelosia. Entro i 9 si dovrebbe cominciare a fare sul serio, introducendo i bambini a temi come la genitorialità, la contraccezione, l'infertilità (l'adozione) e l'accettazione della diversità in senso generale.

Entro i 12 ecco arrivare il grosso dell'argomento: la gravidanza, l'eiaculazione, le mestruazioni, il tema della volontà (e relativi reati come lo stupro), accenni alla masturbazione. Entro i 15 si va verso un dibattito più serio e serioso, con le tematiche dei rapporti, della responsabilità, dell'aborto, della fertilità.

Non si parla quasi mai, nemmeno nel rapporto dell'OMS, di piacere sessuale. Forse perché ritenuto implicito. Ma è il tabù più grande di tutti. In realtà il tema del piacere può essere intrecciato con quello della volontà: e infatti tra quando il sesso è voluto e quando invece è estorto c'è una differenza gigantesca. Delle varie tecniche sessuali, altresì, non si fa cenno: secondo alcuni psicologi fa parte del discorso. Ma su questo argomento si può lasciare, e forse è più giusto così, libertà di espressione e di scoperta.