Educazione stradale, 165.000 euro per progetti in scuole lombarde

Red-Asa

Milano, 20 nov. (askanews) - La Giunta della Regione Lombardia ha approvato uno schema di convenzione con l'Ufficio Scolastico Regionale finalizzato alla realizzazione di progetti di educazione stradale nelle scuole secondarie di secondo grado. La delibera, proposta dall'assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, di concerto con l'assessore regionale allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi, prevede lo sviluppo, nel biennio 2020-2021, di iniziative finalizzate a favorire l'acquisizione, da parte degli studenti, di una cultura della prevenzione, basata sul rispetto rigoroso delle norme stabilite dal nuovo Codice della strada.

Regione Lombardia ha messo a disposizione 164.970 euro così divisi: 82.485 euro per il 2020 ed altrettanti per l'anno 2021. L'obiettivo dell'accordo tra Regione ed Ufficio scolastico regionale è in particolare quello di diffondere tra le nuove generazioni una rinnovata consapevolezza in materia di sicurezza stradale coinvolgendo direttamente gli studenti, educando in modo pratico, diretto e partecipe. Gli interventi prevedono anche la collaborazione delle Forze dell'ordine e delle Polizie locali. Prevista inoltra la possibilità di realizzare eventi sui territori ed un evento regionale conclusivo. Prossimamente sarà siglata la convenzione tra Regione Lombardia ed Ufficio Scolastico Regionale ed a seguire sarà bandito l'avviso rivolto alle scuole secondarie superiori di secondo grado.

"È fondamentale partire dai giovani - ha commentato in una nota l'assessore De Corato - per far crescere sempre più la cultura della sicurezza, in particolare quella stradale. Siamo sempre più convinti che intervenire nelle scuola sia la base di partenza di ogni azione di sensibilizzazione. Negli istituti scolastici abbiamo avviato da tempo progetti sul cyberbullismo, sempre più partecipati. Segno che le attività di Regione Lombardia vanno nella giusta direzione". "Anche in questo ambito, come più in generale per tutto ciò che attiene l'educazione civica - ha aggiunto l'assessore Cambiaghi - è importante puntare sulle nuove generazioni. Il solo fatto che un ragazzino dica a un genitore di non utilizzare il telefonino mentre guida o di non parcheggiare in doppia fila ha un valore molto più forte rispetto allo stesso messaggio trasmesso da altri canali".