Edward Snowden chiede la cittadinanza russa

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Roma, 2 nov. (askanews) - Edward Snowden, la "talpa" americana all'origine del caso Datagate, le rivelazioni sui programmi di sorveglianza di massa della National Security Agency americana, ha deciso di chiedere la doppia cittadinanza russa-americana. L'ex collaboratore della Nsa, costretto all'esilio per sfuggire all'arresto e a un possibile processo per alto tradimento in patria, dal 2013 residente temporaneo in Russia, lo ha annunciato su Twitter, pubblicando una foto della moglie incinta. "Dopo anni di separazione dai nostri genitori, mia moglie ed io non vogliamo essere separati da nostro figlio. Ecco perchè, in quest'era di pandemia e confini chiusi, chiederemo la doppia cittadinanza Usa-Russia". In un altro tweet Snowden ha scritto: "Io e Lindsay alleveremo nostro figlio con i valori dell'America che amiamo, compresa la libertà di dire cosa pensa". Sono passati sette anni da quando la vita di Edward Snowden è cambiata drasticamente. La 'talpa' che nel 2013 ha fatto scoppiare il caso Datagate rivelando un programma di sorveglianza di massa gestito dalla Nsa, la National Security Agency americana ha dovuto abbandonare il suo lavoro e la sua casa. Oggi vive in Russia ed è ricercato, ma può finalmente dire "Avevo ragione io". Perché un tribunale americano ha stabilito che quel programma, da lui sempre condannato, è effettivamente "illegale". "Non avrei mai immaginato che sarei vissuto abbastanza da vedere i nostri tribunali condannare le attività della Nsa come illegali e nella stessa sentenza vedermi attribuito il merito per averle smascherate", ha commentato Snowden su Twitter. E infine: "Eppure quel giorno è arrivato".