Effetto Aukus, la Francia richiama gli ambasciatori in Australia e Usa

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French President Emmanuel Macron looks on while delivering a statement during the 8th MED7 Mediterranean countries summit, in Athens, Greece, September 17, 2021. REUTERS/Costas Baltas (Photo: COSTAS BALTAS via REUTERS)
French President Emmanuel Macron looks on while delivering a statement during the 8th MED7 Mediterranean countries summit, in Athens, Greece, September 17, 2021. REUTERS/Costas Baltas (Photo: COSTAS BALTAS via REUTERS)

La Francia ha richiamato i suoi ambasciatori negli Stati Uniti e in Australia per consultazioni a causa della “gravità eccezionale” dell’annuncio del partenariato strategico tra Washington, Londra e Canberra che ha portato alla cancellazione da parte dell’Australia di un importante contratto di acquisto di sottomarini con la Francia, lo ha annunciato il ministro degli esteri Jean-Yves Le Drian.
“Su richiesta del presidente della Repubblica, ho deciso di richiamare immediatamente i nostri due ambasciatori negli Stati Uniti e in Australia a Parigi per consultazioni. Questa decisione eccezionale è giustificata dalla gravità eccezionale degli annunci fatti il 15 settembre dall’Australia e dagli Stati Uniti”, ha detto il ministro.

Stati Uniti, Regno Unito e Australia hanno annunciato due giorni fa la nascita di Aukus, partnership trilaterale per la sicurezza, voluta per condividere la tecnologia in materia di sicurezza informatica, intelligenza artificiale, sistemi subacquei e capacità di attacco a lungo raggio. Nel quadro del patto si prevede di dotare l’Australia di una flotta di sottomarini a propulsione nucleare. Nel corso dell’annuncio congiunto in videoconferenza di Joe Biden, Boris Johnson e Scott Morrison, il presidente americano aveva fatto riferimento alla necessità di garantire il mantenimento di un’area Indo-Pacifica “libera ed aperta” e di far fronte “all’attuale ambiente strategico della regione”.

Subito dopo l’annuncio il capo della diplomazia francese si era detto “in collera”: “non si fa tra alleati”, aveva affermato con riferimento alla rinuncia da parte dell’Australia al contratto che la legava alla Francia. “E’ una pugnalata alle spalle”. Al di là dell’atteggiamento dell’Australia Jean-Yves Le Drian si era anche detto preoccupato per “il comportamento americano” e per questa decisione “unilaterale, brutale, imprevedibile” che “somiglia molto a quello che faceva Trump”. Aveva poi spiegato di aver appreso “all’improvviso, da una dichiarazione del presidente Biden, che il contratto tra gli australiani e la Francia sarebbe terminato”, e che gli Stati Uniti faranno agli australiani un’offerta nucleare di cui non si conosce il contenuto.

“Vedremo cosa accadrà”, aveva concluso. “La nostra posizione è molto ferma, di una totale incomprensione e di una richiesta di spiegazioni e chiarimenti da parte degli uni e degli altri”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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