Effetto Brexit: Anna, in Inghilterra da 55 anni, senza più residenza. "L’Italia mi aiuti”

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Anna Amato

Vive nel Regno Unito da 55 anni. Precisamente da quando aveva 2 anni. Nonostante ciò, Anna Amato non viene considerata dallo stato inglese una cittadina britannica. Come riporta il giornale online Metro, il Ministero degli interni ha notificato che la sua documentazione non era sufficiente a dimostrare la sua permanenza oltremanica per un periodo di tempo superiore a 5 anni. 

Anna si è trasferita a Bristol con i genitori quando era piccola. Ha frequentato qui il liceo e l’università. Per 20 anni ha gestito una pizzeria d’asporto e ha lavorato come assistente personale. Suo marito è inglese e i suoi due figli si considerano britannici. Ha sempre detto di amare il Regno Unito perché lo considerava una nazione giusta e rispettabile. Ora, però, Anna non sa cosa fare e soprattutto non sa dove andare. “Mi sento tradita. Ora l’Italia mi aiuti”, dice. 

Anna Amato e la sua famiglia

Il problema è che la maggior parte delle carte che le servivano per verificare il suo status sono andate perse: le scuole che ha frequentato da bambina negli anni ’70, ad esempio, hanno chiuso e non hanno digitalizzato i documenti che attestavano la sua presenza. Stessa storia per l’ospedale in cui la 57enne originaria di Caserta è stata più volte da giovane. 

Il suo caso è diventato virale ed è stato ritwittato persino da Jeremy Corbyn: “Anna ha vissuto nel nostro Paese per 55 anni, dopo esser arrivata qui da bambina con sua madre dall’Italia”, ha lamentato il leader Labour, “come mai può un governo trattare in questo modo persone che sono diventate nostri amici, vicini di casa o addirittura familiari?”.

La vicenda di Anna non è un unicum. Con l’avvicinarsi della Brexit, molti cittadini stranieri hanno dovuto richiedere la...

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