Effetto Covid su settore Gioco: cresce allarme su canali illegali

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Milano, 31 mar. (askanews) – Crolla del 41% il gioco legale in presenza per effetto della pandemia e dei lock down, ma cresce il rischio di accesso al mercato illegale che potrebbe aver coinvolto 4 milioni di giocatori, non tutti pienamente consapevoli di questa scelta. Per analizzare le evoluzioni del mondo del gioco legale e gli impatti sulla filiera, Luiss Business School e Ipsos hanno avviato un progetto specifico nell’ambito dell’Osservatorio sui mercati regolamentati. Raffaele Oriani, professore ordinario di Finanza Aziendale della Luiss: “La preoccupazione che da cui siamo partiti è che una difficoltà del settore del gioco regolamentato possa favorire lo sviluppo invece di canali illegali del gioco con la conseguenza ultima di una minore tutela del cittadino che evidentemente accede ai servizi di gioco. Quindi riteniamo che l’esistenza del gioco regolamentato sia importante non solo in termini industriali ma anche come misura di difesa rispetto a dinamiche di gioco illegali che riteniamo estremamente pericolose”.

Nel 2020 il valore di spesa del comparto è diminuito del 33%, rispetto ai 19,4 miliardi di euro dell’anno precedente, con un gettito previsto in calo del 41% a 6,7 miliardi. L’obiettivo del progetto è presentare ad aprile un primo report con un’analisi del comparto che conta 100mila addetti e poi uno studio più approfondito sulle relazioni tra gioco regolamentato e gioco illegale. “Questo progetto è pienamente coerente con la ammissione alla Business School che ha l’obiettivo di mettere al servizio del sistema industriale del Paese le competenze di natura azienda aziendalistica economica econometrica per affrontare problemi concreti e possibilmente fornire soluzioni di policy”, spiega Oriani. Il progetto sul gioco legale potrebbe proseguire anche oltre la scadenza di luglio per monitorare l’evoluzione del settore o analizzarne aspetti specifici.