Effetto Ema: aumentano le rinunce a Astrazeneca. La Sicilia è un caso

Gabriella Cerami
·Politics reporter, L'Huffington post
·2 minuto per la lettura
VINOVO, ITALY - APRIL 08: AstraZeneca COVID-19 bottle next to a syringe inside of Tetti Rosa sports facility in Vinovo near Turin on April 08, 2021 in Vinovo, Italy. Family doctors and ASL doctors will take turns vaccinating the over-80s and those in fragile health at the new Covid 19 vaccination center.  (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)
VINOVO, ITALY - APRIL 08: AstraZeneca COVID-19 bottle next to a syringe inside of Tetti Rosa sports facility in Vinovo near Turin on April 08, 2021 in Vinovo, Italy. Family doctors and ASL doctors will take turns vaccinating the over-80s and those in fragile health at the new Covid 19 vaccination center. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)

In alcune province della Sicilia le rinunce alla somministrazione del vaccino AstraZeneca anti-Covid sfiorano punte del 70% degli aventi diritto. Dati preoccupanti che nell’Isola hanno fatto scendere al 73,7% le dosi utilizzate rispetto a quelle ricevute. Solo il 30 marzo, complici anche le dimissioni dell’assessore alla Sanità Ruggero Razza, le dosi iniettate erano l’89%. Ciò significa che solo l’11% restavano in frigo, ora si parla del 27%. A Messina, per esempio, dove la scorsa settimana è morta un’insegnante di 55 anni, “sono tanti i cittadini che devono fare il vaccino AstraZeneca - racconta Alberto Firenze, responsabile dell’hub vaccinale - e che arrivano con fascicoli pieni di documentazione medica da cui emergono diverse patologie. Persone che dicono di soffrire di choc anafilattici. A quel punto, il medico non è nelle condizioni di potere fare il vaccino e questo ci mette in difficoltà”.

Le morti sospette, i continui cambi di indicazione da parte del governo e dell’Agenzia italiana del farmaco non hanno fatto altro che diffondere sfiducia e preoccupazione, un po’ ovunque, nei riguardi di un vaccino che all’inizio andava bene per gli under 55, poi poteva essere somministrato anche agli under 65. Dopo ancora a tutti, fino ad arrivare alla sospensione cautelativa per tre giorni, a un nuovo via libera per tutti, fino alla decisione di ieri: “Solo per gli over 60”. Esattamente il contrario di ciò che era stato detto all’inizio.

E quindi ecco la Lombardia. “Apriamo le prenotazioni ai 70enni perché l’adesione della fascia tra i 75 e i 79enni, dopo un inizio molto promettente, è inferiore al previsto. E la causa è AstraZeneca”, spiega il direttore generale dell’assessorato al Welfare, Giovanni Pavesi. “Se un 80enne – aggiunge Pavesi - rifiuta il vaccino AstraZeneca non sappiamo come co...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.