Egitto, al Sisi respinge accuse corruzione: "Sono onesto e leale"

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Roma, 14 set. (askanews) - Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha respinto oggi le accuse di corruzione lanciate dall'estero da un imprenditore egiziano, dicendo di essere uomo "onesto e leale" nei confronti del suo popolo e del suo esercito.

Una serie di video che accusano di corruzione il presidente al Sisi e l'esercito ha provocato grandi proteste per diversi giorni sui social network in Egitto. In questi video in arabo, un imprenditore egiziano, Mohamed Aly, esiliato in Spagna, afferma di essere creditore nei confrotni dlele autorità del Cairo di milioni di sterline egiziane per le attività compiute dalla sua società di costruzioni Amlaak.

Aly non fornisce alcuna prova a queste accuse. Da parte sua, l'esercito, contattato dall'Afp, non ha voluto rilasciare commenti. "Hanno preso tutti i miei soldi e nessuno di loro mi ha pagato un risarcimento", afferma Aly in uno dei video su un progetto su cui Amlaak ha lavorato con i militari. Secondo l'imprenditore, tra l'altro, l'esercito avrebbe "realizzato molti progetti che non hanno portato alcun giovamento alla popolazione". (Segue)