Egitto, Amnesty denuncia più grande ondata arresti nell'era Al Sisi -2-

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Roma, 4 ott. (askanews) - "Il governo del presidente al-Sisi ha orchestrato questa campagna repressiva per abbattere il minimo segnale di dissenso e ridurre al silenzio ogni dissidente. L'ondata senza precedenti di arresti di massa, che ha riguardato anche persone non coinvolte nelle proteste, invia un messaggio chiaro: chiunque sia considerato una minaccia per il governo sarà colpito", ha dichiarato Najia Bounaim, direttrice delle campagne sull'Africa del Nord di Amnesty International.

Secondo un comunicato emesso il 26 settembre dall'ufficio della procura egiziana, "meno di 1000 persone" sono state interrogate in relazione alla loro pacifica partecipazione alle proteste. La dichiarazione conferma che i profili social degli arrestati sono stati visionati per cercare prove di "incitamento alla protesta", che costituirebbero secondo le autorità giudiziarie egiziane il "reato" di "manifestazione non autorizzata". (Segue)