Egitto, Amnesty: mondo chieda ad al-Sisi di fermare repressione -5-

red/Mgi

Roma, 25 set. (askanews) - Le forze di sicurezza se la sono presa anche con avvocati, giornalisti, attivisti ed esponenti politici. Amnesty International ha documentato l'arresto di cinque giornalisti, tra cui Sayed Abdellah, che stava trasmettendo tramite Facebook notizie sulle proteste a Suez, e Mohammed Ibrahim, il fondatore del noto blog "Ossigeno Egitto", che a sua volta aveva diffuso video sulle proteste.

La nota attivista e avvocata per i diritti umani Mahienour el-Masry è stata prelevata alle 19 del 22 settembre da uomini in borghese e fatta salire su un furgone all'uscita della sede della SSSP dove si era recata per assumere la difesa di un collega. Anche nel suo caso è stata disposta la detenzione, per le infondate accuse di "collaborazione con un gruppo terroristico nel raggiungimento dei suoi obiettivi" e "diffusione di notizie false", per fatti riferiti a precedenti proteste del marzo 2019.

Il dirigente sindacale Rashad Mohammed Kamal è stato arrestato a Suez e sette tra dirigenti di partito e avvocati sono stati arrestati in altre parti dell'Egitto nelle prime ore del 24 settembre. Dopo il blocco del sito della Bbc per aver coperto in modo "non accurato" le manifestazioni, i corrispondenti della stampa internazionale sono stati ammoniti a "rispettare gli standard professionali riconosciuti a livello internazionale nella loro copertura delle notizie e degli affari egiziani".