Egitto, tv stato: attentato in moschea Sinai, almeno 235 vittime

Egitto, attentato in moschea Sinai, almeno 115 morti e 120 feriti REUTERS/Asmaa Waguih/File Photo

IL CAIRO (Reuters) - Almeno 235 persone sono rimaste uccise in Egitto in un attentato avvenuto in una moschea nel Sinai settentrionale, dove militanti islamici hanno fatto esplodere una bomba e aperto il fuoco sui fedeli.

Lo riferisce la televisione di stato egiziana.

Secondo dati riferiti in precedenza, sempre dai media statali, i feriti sarebbero 125.

Al momento nessuno ha rivendicato l'attentato, che ha provocato il maggior numero di morti finora nella regione, dove per tre anni le forze egiziane hanno lottato contro lo Stato islamico.

I media locali mostrano immagini di vittime insaguinate e cadaveri coperti da lenzuola all'interno della moschea Al Rawdah di Bir al-Abed, a ovest della città di El Arish. Almeno 115 persone sono morte e altre 120 sono rimaste ferite, secondo l'agenzia di stampa di Stato Mena.

"Hanno sparato alle persone mentre stavano uscendo dalla moschea", ha spiegato a Reuters un residente con parenti sul posto. "Hanno sparato anche alle ambulanze".

La tv Arabiya e alcune fonti locali riferiscono che alcuni fedeli erano sufi, che gli estremisti come lo Stato islamico considerano apostati poiché venerano santi e santuari, ritenuti dagli islamici equivalenti all'idolatria.

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha immediatamente convocato una riunione di emergenza.


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