Egitto, conclusa l'udienza dello studente Patrick Zaki

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Patrick Zaki conclusa udienza
Patrick Zaki conclusa udienza

Sono ore cruciali queste per il destino di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna che, da circa un anno un mezzo è stato incarcerato presso la struttura penitenziaria de “Il Cairo” con l’accusa di aver incitato alla propaganda sovversiva su internet. Si è infatti conclusa l’udienza sulla custodia cautelare il cui esito, che dovrebbe arrivare nella giornata di lunedì 23 agosto, potrebbe decretare altri 45 giorni di carcere o la scarcerazione da lungo attesa. La notizia è stata appresa da “Il Cairo”.

Patrick Zaki conclusa udienza, gli attivisti: “Ha ancora bisogno del vostro sostegno”

Nelle scorse ore, la legale del giovane Patrick Zaki Hoda Nasrallah, si è recata al “Maahad oumanàa al shorta” vale a dire l’istituto per assistenti di Polizia de “Il Cairo” dove si deciderà, ancora una volta, del futuro del giovane studente egiziano. L’udienza che era stata convocata lo scorso 12 luglio sarà dunque di fondamentale importanza e darà modo, nel bene o nel male, di scrivere un nuovo capitolo su questa vicenda.

Patrick Zaki conclusa udienza, Amnesty International: “Iniziano lunghe ore di attesa”

A commentare la conclusione dell’udienza il portavoce di Amnesty International Riccardo Doury che ad ANSA, ha auspicato che, per il giovane, l’incubo possa finire quanto prima: “L’ennesima udienza per Patrick Zaki si è conclusa e ora, come succede sempre, iniziano lunghe ore di attesa per conoscerne l’esito. C’è da augurarsi che 18 mesi e mezzo di detenzione, senza potersi difendere, per Patrick possano essere sufficienti. […] Aspettiamo, sperando che per Patrick sia il momento in cui possa finire questo incubo”.

Patrick Zaki conclusa udienza, potrebbe rischiare fino a 25 anni di carcere

Qualora la sentenza dovesse essere confermata per altri 45 giorni, le cose potrebbero complicarsi per lo studente egiziano. In Egitto infatti la custodia cautelare può arrivare a durare due anni più eventuali proroghe. La Ong Amnesty International – riporta ANSA – ha affermato che nel caso in cui si dovesse andare a processo, Patrick Zaki potrebbe addirittura rischiare fino a 25 anni di carcere.

Nel frattempo tre ambasciate vale a dire quella degli Stati Uniti, quella italiana e quella del Regno Unito hanno segnalato al giudice, mediante nota scritta di essere interessate alla vicenda e di voler assistere alle udienze.

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