Egitto, Di Maio: "Rapporti mai tanto bassi, liberare Zaki e verità su Regeni"

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"I nostri rapporti con l'Egitto non sono mai stati tanto bassi". Lo ha detto in un'intervista al Corriere della Sera il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. "Il caso Regeni resta irrisolto, chiediamo che gli ambasciatori europei possano tornare a monitorare i processi", ha affermato.

"Ci sono principi relativi ai diritti umani che non sono negoziabili e le decisioni del Parlamento restano sovrane - ha risposto a una domanda sul rischio che la decisione di dare la cittadinanza a Patrick Zaki ne prolunghi i giorni in carcere - Il tema è piuttosto bilanciare la nostra comunicazione, evitare escalation, per liberare Zaki e arrivare alla verità su Regeni".

Poi l'Afghanistan. "Ci coordineremo con gli americani e gli altri alleati. Inizieremo il primo di maggio e ci aspettiamo che la logistica pesante americana sia l'ultima a partire entro l'11 settembre per facilitare le partenze" ha detto sul ritiro dall'Afghanistan. "Non smetteremo di aiutare il Paese - ha aggiunto - I nostri progetti di cooperazione continueranno. Del resto, al-Qaeda è stata ampiamente battuta. Osama Bin Laden è morto".