Egitto, Garavini (Iv): tutta Europa intervenga per liberazione Zaky

Pol/Bac

Roma, 11 feb. (askanews) - Dallo scorso 7 febbraio George Patrick Zaky, giovane attivista egiziano studente all'Università di Bologna, è in stato di fermo a Il Cairo. Secondo quanto riferisce il suo legale, è stato torturato con cavi elettrici. Non solo l'Italia, ma tutta l'Europa devono intervenire affinché Zaky venga liberato. Non possono essere tollerati atti di questo tipo da parte del Governo di Al Sisi". Lo scrive su Facebook la senatrice di Italia viva eletta all'estero, Laura Garavini.

"Il ministro degli interni egiziano - prosegue - ha risposto all'Italia che 'Zaky non è un cittadino italiano'. In poche parole, il nostro Paese dovrebbe voltarsi dall'altra parte. Una cosa che non esiste. Zaky è un nostro studente. Così come lo era Giulio Regeni, ricercatore a Cambridge ucciso in Egitto. George e Giulio rappresentano entrambi una generazione giovane. Curiosa. Cosmopolita. Che studia, viaggia e non si rassegna alle ingiustizie. Per questo sono caduti entrambi vittime di un potere che reprime il dissenso. Per questo non ci rassegniamo, finché non sarà fatta giustizia", conclude.