Egitto, Noury (Amnesty): giudizio su ambasciatore negativo -3-

Red/Bea

Roma, 11 feb. (askanews) - "In queste ore è difficile valutare che cosa sia meglio fare, perché c'è una persona a cui l'Italia è legata, che sta in carcere, che rischia un processo e una condanna lunghissima. Se andiamo a vedere però quello che è successo dal 14 settembre del 2017, quando l'ambasciatore è tornato in Egitto, con una decisione che abbiamo definito improvvida, inopportuna, sbagliata e intempestiva. La verità per Giulio non si è affatto avvicinata. Il ritorno dell'ambasciatore è stato lo strumento attraverso il quale si è portato a compimento un disegno politico che era quello di riallacciare le relazioni diplomatiche e soprattutto politiche con l'Egitto, migliorando le relazioni sul piano commerciale, militare e altro ancora, secondo una strategia fallace e inconcludente per cui piu' i rapporti sarebbero stati buoni, piu' sarebbe stato facile chiedere la cortesia: sai siccome siamo amici, mi dici chi è stato ad uccidere Giulio. Non funziona così".