Egitto, ritrovata nel Nilo la nave descritta da Erodoto

La nave nelle profondità del Nilo

La nave ritrovata in Egitto ha confermato quello che lo storico greco Erodoto aveva scritto 2500 anni fa. L’area in cui è stata ritrovata è quella di Thonis-Heracleion una città dell’antico Egitto oggi totalmente sommersa nel delta del Nilo.

Egitto, la nave che conferma gli scritti di Erodoto

Lo storico greco, infatti, durante i suoi viaggi scrisse dell’esistenza di una nave commerciale chiamata “baris“. La nave è sott’acqua da molti anni ma il lavoro di Damian Robinson, direttore del Centro di Archeologia Marittima dell’Università di Oxford, ha dimostrato che la descrizione di Erodoto era impeccabile.

Erodoto scrisse dei “battelli egiziani per il trasporto delle merci” sostenendo che fossero “costruiti in legno di acacia” e che questo tipo di albero veniva tagliato per ricavarne dei “pezzi di legno di circa due braccia che venivano poi messi insieme come mattoni. Collegano i pezzi di legno, di due cubiti, con lunghi e frequenti cavicchi; e quando hanno costruito in questo modo vi tendono sopra delle traverse. Nessun uso di tavole laterali. Turano le commessure interne con papiro; e apprestano un solo timone, che passa attraverso la carena. Per l’albero adoperano l’acacia e per le vele il papiro“. Lo storico scrisse anche di “costole interne“. L’imbarcazione scoperta è stata chiamata Nave 17 e secondo Robinson: “Quella struttura non era mai stata vista prima. Poi abbiamo scoperto la forma di questa particolare barca ed è assolutamente quello che Erodoto ha detto“.

Lo scrittore Alexander Belov ha ipotizzato che proprio la Nave 17 potrebbe essere stata costruita nel cantiere navale che Erodoto visitò.