Egiziano ucciso a coltellate a Milano, fermato il padrone di casa

Un uomo egiziano, regolare, senza precedenti, classe '72, è stato fermato con l'accusa di aver ucciso il connazionale Milan Gerges trovato morto ieri mattina all'alba in viale Monza 101. Secondo quanto spiegato in conferenza stampa dagli uomini della mobile, in base alla ricostruzione fatta e grazie a una telecamera presente sul ballatoio dove è stato trovato il corpo senza vita del trentenne, i sospetti sono confluiti sul padrone di casa, fermato in attesa di convalida, che per adesso si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Indagato per concorso in omicidio anche un altro uomo egiziano presente nell'abitazione al momento della lite, che ha chiamato i soccorsi. Secondo quanto ricostruito, nell'abitazione al momento del crimine c'erano sei persone, tutte della stessa nazionalità e tutte incensurate che avevamo affittato posto letto.

Il Dirigente della centrale operativa Nunzio Trabace tende a escludere che la lite sia avvenuta per motivi religiosi o per fatti di criminalità. Certo c'è stata un'esplosione di rabbia ma essendosi avvalso della facoltà di non rispondere non si sa altro. L'aggressione e' iniziata nell'abitazione dove c'erano gli altri coinquilini, ma è terminata sul ballatoio dove è stato trovato il corpo supino e senza vita, con una coltellata alla testa profonda. Tre in tutto i colpi sferrati, due molto gravi intorno al collo.

La vittima, le cui iniziali sono A.H. condivideva la camera a due letti, con il padrone di casa, suo aggressore. Quest'ultimo, un 49 enne, fino a pochi anni fa aveva una regolare attività. Poi da circa due, tre anni, aveva iniziato ad affittare posti letto nel suo appartamento a connazionali, e probabilmente si manteneva così.

Ancora non sono note le cause che hanno scatenato la sua furia, in quanto non ha risposto alle domande del pm Francesco Ciardi, titolare dell'inchiesta. Ad incastrarlo sono state le immagini della telecamera posta su ballatoio della casa di ringhiera dove la vittima si è trascinata prima di crollare a terra.