Egmont Group riammette authority finanziaria vaticana -2-

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Roma, 23 gen. (askanews) - L'autorità finanziaria vaticana (Aif) era stata ammessa nel luglio 2013 nel Gruppo Egmont, il forum globale che riunisce le unità di informazione finanziaria di oltre 160 tra paesi e giurisdizioni. L'ammissione, commentò il direttore dell'epoca dell'Aif, René Bruelhart, "rappresenta il riconoscimento degli sforzi sistematici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano nell'identificare e combattere il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo. Il nostro inserimento in questa rete globale promuoverà ulteriormente la nostra capacità di contribuire alla lotta contro i crimini finanziari".

Nei mesi scorsi, in Vaticano, è emersa la "opaca" vicenda, copyright del cardinale Pietro Parolin, dell'acquisto da parte del Vaticano di un immobile a Londra a titolo di investimento. Decisione presa dal Sostituto della Segreteria di Stato dell'epoca, Angelo Becicu, e conclusa dal suo successore, l'attuale Sostituto Edgar Pena Parra, con fondi pretesi dallo Ior, che ha innescato le verifiche della magistratura vaticana ed è sfociato in perquisizioni, condotte dalla gendarmeria vaticana, nella sede dell'Aif. Il Gruppo Egmont, di conseguenza, "aveva notificato che non essendo - a suo parere - garantita la segretezza delle comunicazione delle Unità di Informazione Finanziaria, controparti estere del'Aif, quest'ultima veniva sospesa dai canali di comunicazione interna al Gruppo", ricostruisce Vatican News. Oggi, infine, la decisione di riammettere l'Aif.