Eitan Biran, prima udienza a Tel Aviv: famiglia nonno ottimista

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Shmuel Peleg, il nonno del piccolo Eitan Biran, sarà domani in aula nel giorno della prima udienza del processo che si apre a Tel Aviv dopo l'istanza presentata dalla zia paterna per il ritorno in Italia del bimbo. Lo anticipa ad Adnkronos Gadi Solomon, il portavoce della famiglia Peleg in Israele. ''Shmuel sarà in aula'', afferma Solomon. ''Siamo ottimisti'' sull'andamento della vicenda giudiziaria, ha aggiunto. ''Abbiamo fiducia nella giustizia israeliana'', ha sottolineato Solomon. 

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Anche Aya Biran, la zia paterna e tutrice legale di Eitan, dovrebbe essere presente domani in tribunale. Lo ha detto ad Adnkronos Cristina Pagni, uno degli avvocati di Aya Biran. ''Confermo che ci sarà udienza domani a Tel Aviv. Credo che Aya sarà presente in Aula'', ha dichiarato Pagni. ''No comment'', invece, su come Aya sta vivendo questi momenti, anche alla luce del fatto che domani rivedrà in tribunale Shmuel Peleg, il nonno di Eitan che ha portato il bambino in Israele. 

Per poter presenziare alla prima udienza, Aya Biran aveva chiesto una deroga alla normativa prevista da Israele in termini di contenimento del coronavirus e che prevede una quarantena di 14 giorni per chi entra nello Stato ebraico dall'estero. Inizialmente l'udienza era prevista per il 29 settembre, ma è stata anticipata al 23. 

 

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